Cari genitori, parliamo ancora del limite o meglio del senso del limite nei figli. Partirei da quel fatto tragico di quei nove adolescenti che al rientro dalla discoteca, tutti sulla stessa auto, finiscono in un canale a Senago e tre di loro trovano la morte.
Sappiamo subito che il 19enne alla guida aveva bevuto, anche poco, ma come sanno bene i neopatentati e anche gli adulti fino a 21 anni, non è ammesso neanche un goccio.
Quindi non è l’ignoranza che mette a rischio, come un po’ tutti quei ragazzi tra i 17 e i 22 anni sapevano di certo che non ci si mette in nove in una macchina.

Quando il limite non viene riconosciuto
Allora che cos’è? Di cosa si tratta? Bravate? Trasgressioni? No. Temo che la colpa sia di una comunità educante che magari dice no e pone divieti, ma non fa crescere il senso del limite. Il problema sta lì.
Perché non basta dire parole su parole, serve aiutarli a capire con la loro testa dove ci si deve fermare. E soprattutto se si pone un divieto o una regola bisogna farla osservare. Il senso del limite si costruisce nel tempo, ci vuole tempo per crescere e le regole vanno poste con gradualità e vanno condivise. Se non c’è condivisione le regole non si osservano.
Come educare al senso del limite
Allora per fare sviluppare il senso del limite direi:
- Smettiamo di giustificare un’azione trasgressiva. Basta dire «è stata una bravata». Perché non sono azioni «brave» le azioni che feriscono o le parole offensive. Queste vanno sempre riprese, rimproverate o anche sanzionate. Senso del limite e senso di responsabilità stanno insieme e vanno educati.
- Cominciamo con il porre regole comprensibili, discuterne anche con i bambini, quindi iniziare presto: non solo dire no, ma spiegarne la funzione delle regole che sono limiti ma hanno la funzione di proteggere.
- Dialoghiamo con i bambini e gli adolescenti non appena ogni limite viene superato, prendiamoci il tempo per discutere delle conseguenze che ci possono essere. Quando indichiamo ai figli i limiti alle azioni, o il confine oltre il quale non è possibile andare, possiamo provare a negoziare la regola e a trovare con loro quali sanzioni applicare.
- Più che dire solo «No» ad una richiesta di andare oltre un limite, ovvero una concessione particolare o un rientro più tardi del solito, potrebbe servire un «Sì ok, ma…» e aprire una negoziazione fino a trovare un compromesso.
- Oltre alla negoziazione che è l’arte di scendere a patti e convincere, cioè vincere insieme, c’è l’esempio che conta.



