Arriva l’influenza, via ai vaccini: nel 2024 aderirono 250mila bresciani
Il sole caldo dello scorso fine settimana ci ha illusi di essere tornati in estate. Il calendario e la pioggia di ieri, però, ci hanno riportati alla realtà: l’autunno è iniziato ed è quasi tempo di influenza. Il virus inizierà a circolare da noi tra fine ottobre e inizio novembre. In questa fase sta quindi scaldando i motori la nuova campagna vaccinale gratuita. Le date da segnare in agenda sono due.
Chi e quando
Il 1° ottobre inizieranno le somministrazioni alle categorie a rischio, come bambini e ragazzi tra i 6 mesi e i 17 anni, over 60 (nati nel 1965 e anni precedenti), persone tra i 18 e i 59 anni con patologie che possono portare a complicanze (diabete, malattie croniche degli apparati respiratorio e cardio-circolatorio, tumori in corso di trattamento...), lungodegenti, familiari di soggetti fragili, personale sanitario, forze dell’ordine, vigili del fuoco, protezione civile, referenti dei servizi essenziali, addetti al contatto con animali e donatori di sangue.
Il 13 ottobre l’offerta, sempre gratuita, verrà estesa a tutta la popolazione. Per prenotare la vaccinazione è possibile consultare il proprio medico di famiglia o pediatra di libera scelta; oppure prenotare online dal 1° ottobre tramite il portale regionale PrenotaSalute. Dal 13, poi, la vaccinazione potrà avvenire anche nelle farmacie (solo per i maggiorenni). Per i bambini sarà disponibile, come in passato, il vaccino spray per via nasale.
Dove e perché
Lo scorso autunno-inverno – ricordiamo – più di 252mila bresciani hanno aderito alla campagna vaccinale contro l’influenza. E in Lombardia le dosi somministrate hanno superato la soglia mai raggiunta prima di due milioni, delle quali più della metà (oltre 1,2 milioni) sono state eseguite dai medici di famiglia, quasi 400mila dai farmacisti e 44mila nelle Case di comunità.
La fascia d’età che ha aderito maggiormente alla campagna è quella tra i 65 e i 79 anni (oltre 780mila dosi in Lombardia), seguita dagli over 80 (508mila). Il 13% delle dosi è stato, invece, somministrato ai minorenni (247mila). Il trend è in crescita: la stagione 2023/2024 ha visto quasi 1,9 milioni di lombardi, dei quali 231mila bresciani, richiedere l’antinfluenzale.
«La vaccinazione è importante – sottolinea Deborha Pezzola, direttrice facente funzione della Struttura complessa Vaccinazioni e Sorveglianza Malattie Infettive degli Spedali Civili –: ci protegge dalle varianti che circoleranno. Nella stagione 2024/2025 la nostra Asst ha eseguito 90.815 somministrazioni. L’invito è a non perdere tempo: anche chi aderisce a inizio campagna risulta coperto sino alla fine dell’epidemia».
I virus
Il virus dell’influenza, dicevamo, dovrebbe iniziare a farsi sentire da noi tra un mese abbondante. Nel frattempo – lo sanno bene i medici di famiglia e i pediatri – stanno circolando altri virus simil-influenzali, come il Rhinovirus, l’Enterovirus e il Covid. Quest’ultimo, ad esempio, tra l’11 e il 17 settembre ha fatto registrate 1.343 casi in Lombardia, contro i 918 della settimana precedente. Senza contare il sommerso dato da coloro che non hanno fatto il tampone.
Da Palazzo Lombardia fanno sapere che riparte anche la campagna di immunizzazione anti-Rsv (virus sinciziale responsabile della bronchiolite): è rivolta ai bambini nati dal 1° aprile 2025. Ci sono 65mila dosi di Beyfortus (un anticorpo monoclonale) disponibili.
Lo scorso anno, questa iniziativa ha immunizzato 65.049 bambini tra 0 e 1 anno, raggiungendo una copertura dell’81% e riducendo significativamente gli accessi in pronto soccorso da 5.936 a 3.156 e i ricoveri da 2.396 a 1.240.
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