Da Brescia a Betlemme, 1000 tubicini per i bimbi sordi della Effetà

La generosità, anche questa volta, non si è fatta attendere: a pochi giorni dall’appello lanciato da Marta Mistè sulle pagine del nostro giornale, quattro aziende hanno risposto mettendo a disposizione mille tubicini per apparecchi acustici, sufficienti a coprire il fabbisogno di due anni della scuola Effetà di Betlemme.
Indescrivibile è la soddisfazione delle suore Maestre di Santa Dorotea Figlie dei Sacri Cuori, che gestiscono l’istituto voluto da Papa Paolo VI per la rieducazione audiofonetica dei bambini audiolesi. Un risultato concreto, che testimonia la vicinanza dei bresciani alla Terra Santa e la capacità di mobilitare aiuti in tempi rapidi: i tubicini per apparecchi acustici, donati da Audionova Italia srl, Medical Udito Bergamo snc, Sentire srl e Audika-Udicare srl, sono pronti per raggiungere la destinazione. Un contributo essenziale per aiutare i bambini a comunicare col mondo.
La raccolta fondi
Prosegue intanto la raccolta fondi per la scuola Effetà, promossa dal Rotary Brescia e seguita da Marta Mistè. L’istituto, oggi temporaneamente chiuso a causa della guerra, si trova ad affrontare una situazione economica particolarmente complessa, che rende indispensabile il sostegno dall’esterno. La risposta è stata immediata e generosa. Dallo scorso Natale i bresciani hanno già versato oltre 150mila euro sul conto delle suore, dimostrando una partecipazione concreta e diffusa. Risorse preziose, che permettono di sostenere un progetto educativo fondato su strumenti di formazione avanzata e su un approccio altamente specializzato.
L’Iban è IT11X0306911894100000014372; beneficiario: Istituto suore Maestre di Santa Dorotea Figlie dei Sacri Cuori; causale: contributo per Istituto Effetà-Betlemme da (nome donatore), Brescia.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato
@Buongiorno Brescia
La newsletter del mattino, per iniziare la giornata sapendo che aria tira in città, provincia e non solo.
