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FORMAZIONE

Its di Meccatronica, un futuro sempre più «digital specialist»

Chiara Daffini

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TeAm
10 nov 2021, 06:00
Il nuovo laboratorio dell'Its di Lonato del Garda - © www.giornaledibrescia.it

Il nuovo laboratorio dell'Its di Lonato del Garda - © www.giornaledibrescia.it

Competenze integrate e abilità trasversali. Due sostantivi e due aggettivi che piacciono tanto, nell’ultimo periodo, ma nella realtà si traducono ancora poco. Eppure ce n’è bisogno, soprattutto nel mondo del lavoro post-Covid, che è sempre di più 4.0.

Diversi passi in questa direzione li stanno facendo gli istituti tecnici superiori (Its), percorsi prevalentemente biennali di formazione post diploma professionalizzante, che a livello nazionale registrano un tasso di occupazione superiore all’80% a un anno dall’acquisizione del titolo di studio, percentuale che in Lombardia sale a oltre il 90%. E tra i settori più fertili ci sono la meccatronica e l’analisi e gestione dei dati.

Lo spiega bene Raffaele Crippa, che, oltre a essere il direttore di Its Lombardia Meccatronica, è coordinatore della rete nazionale degli Its meccatronici. Ricordiamo che Lonato del Garda, all'istituto Cerebotani, si trova proprio una delle sedi Its.

«Negli ultimi due anni - spiega Crippa - si è resa più che mai fondamentale l’integrazione delle competenze nel digitale, da qui la necessità di rendere ordinarie esperienze formative oggi ancora inusuali, in grado di preparare figure ibride». Nella pratica, non basta più essere bravi a «smanettare con i dati», né a saperli gestire in un processo o in una lavorazione con precisione chirurgica: bisogna saper fare entrambe le cose.

«Questo - continua Crippa - non significa pretendere dei tutto fare, naturalmente restano le diverse specializzazioni, con un’impronta più tecnica o più analitica, ma tutti devono avere anche una visione del contesto in cui operano, soprattutto quando si parla di protezione dati». Su questa scia sarà attivato nei prossimi mesi nella sede milanese (Sesto San Giovanni) di Its Lombardia Meccatronica un nuovo corso sperimentale, volto a formare «digital manufacturing specialists». Figure che integrano competenze meccatroniche a skills proprie dell’Ict e dell’Industrial IoT, realizzando un approccio digitale nell’analisi e nella riprogettazione del contesto industriale.

Il direttore di Its Lombardia Meccatronica Raffaele Crippa

Due anni di corso, duemila ore complessive, di cui il 50% in azienda e il 50% in aula. Si tratta di un percorso totalmente in apprendistato, in cui le imprese coinvolte assumono gli studenti dal primo giorno, definendo un progetto formativo direttamente sul campo e, in parte, in aula. La proposta è stata ideata da Its Lombardia Meccatronica e da Its Angelo Rizzoli, in collaborazione con la Camera di Commercio italo-germanica, perché, spiega il direttore.

«Questo modello è molto simile a quello adottato in Germania e quindi ai corsisti sarà riconosciuto, oltre al titolo Its, anche la certificazione tedesca delle competenze professionali, spendibili in entrambi i Paesi». Per ora la sperimentazione verrà avviata a Sesto San Giovanni, ma non si escludono riflessi immediati sul nostro territorio, dove è oggi presente la sede di Lonato, con un corso di meccatronica industriale che per la sua terza edizione conta 28 allievi.

«Naturalmente anche le imprese bresciane beneficeranno della novità ed è molto probabile che tra uno o due anni venga attivato un corso ibrido anche qui - spiega Crippa -. La regola della nostra Fondazione è di rimanere sempre ben ancorati al fabbisogno di competenze nelle nostre sedi territoriali: prima di attivare nuovi percorsi formativi attendiamo che ci sia una forte richiesta tanto da parte degli studenti quanto da parte delle aziende. E queste ultime nel Bresciano di certo non mancano».

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