Con Econnex il cicloturismo viaggia insieme alla tecnologia

Immaginate di trascorrere una domenica immersi nella natura, oppure di seguire un percorso che vi porta alle principali trattorie della località che avete programmato di visitare. O ancora lungo un itinerario fatto di musei e monumenti. Ovviamente a bordo di una bicicletta elettrica. Tutto questo si chiama Econnex, idea di Ingenera, azienda che produce dispositivi tecnologici per l’ottimizzazione energetica di case e aziende.
Con sede a Carpenedolo, Ingenera nasce nel 2014 come costruttrice di accumulatori energetici, dispositivi che immagazzinano l’energia prodotta dagli impianti fotovoltaici così da poterla utilizzare nelle ore notturne. «Il loro utilizzzo - spiega il presidente Massimiliano Sotgiu -, può soddisfare il 90% del fabbisogno energetico e in certi casi raggiungere la totale autonomia». Negli anni Ingenera continua a crescere, raggiungendo i 120 collaboratori e circa 25 milioni di fatturato.
E-Station

Insieme all’espansione dell’attività l’azienda continua a studiare la tecnologia fotovoltaica e le possibili applicazioni. Sviluppa perciò le E-Station, stazioni fisiche (ricordano una pensilina) che sfruttano la stessa tecnologia degli accumulatori per ricaricare le bici elettriche parcheggiate. In provincia ne sono state installate due: una a Bassano Bresciano e l’altra in città, progettata in collaborazione con l’Università di Brescia e sostenuta dai fondi di Regione Lombardia. Prossima l’apertura della terza sul Garda.
E le stazioni elettriche sono la colonna portante di Econnex spiega Sotgiu: «Avevamo la tecnologia, avevamo le biciclette. Ci siamo chiesti: "cosa vuole un cicloturista quando monta sulla sua e-bike?". Vuole fare esperienze e visitare posti nuovi. Quindi abbiamo ideato un noleggio di bici elettriche con itinerari tematici».
Con l’app
Si parte da una stazione di ricarica, si noleggia la bicicletta attraverso l’app e si parte seguendo il percorso scelto che coinvolge i servizi e le realtà commerciali del territorio. «Per chi si fa guidare dallo stomaco c’è il pacchetto "Taste" con visite ad agriturismi, distillerie, cantine - continua Sotgiu -. "Tranqui" invece prevede punti di relax e panoramici per una vacanza riposante. Ma ci sono anche percorsi che prevedono escursioni e visite ai musei».
Una rete che vuole collegare tutte le realtà che vivono di turismo e cicloturismo, attività in ascesa fin dai mesi successivi al primo lockdown: «Con il Covid gli italiani hanno riscoperto il turismo di prossimità, fanno meno viaggi all’estero e più nei luoghi vicini. Per questo Econnex può essere una soluzione innovativa anche per gli operatori turistici che vogliono investire sul turismo ecologico, o gli enti pubblici che vogliono promuovere la micromobilità sostenibile».
Econnex è ancora in fase startup ma le ambizioni sono serie: «Le fiere come Futura ci hanno permesso di stringere molti contatti da tutta Italia - conclude Sotgiu -. Puntiamo ad avere una decina di stazioni attive entro la prossima stagione turistica».
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
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