BRUXELLES - Bruxelles sta valutando un nuovo approccio alle sanzioni contro la Russia dopo che la Grecia ha bloccato il 21° pacchetto di misure dell'Ue per proteggere un magnate del settore marittimo. Lo riporta il Financial Times citando diverse fonti Ue. Un'idea che sta prendendo piede sia all'interno della Commissione europea che tra gli Stati membri più filo-ucraini è quella di concordare e attuare le sanzioni singolarmente o in piccoli lotti tematici, piuttosto che puntare a pacchetti di grandi dimensioni per avere più risonanza, spiega il quotidiano britannico. I funzionari hanno affermato che ciò ridurrebbe il rischio che le misure vengano bloccate dal veto nazionale.
Atene ha trascorso settimane a chiedere una deroga per consentire alle navi di Dynagas di continuare a trasportare il redditizio Gnl russo, come prezzo per accettare una serie di misure non correlate, mirate al sistema finanziario di Mosca e alle entrate derivanti dalle esportazioni di petrolio. Tre funzionari hanno affermato che si sta lavorando per arginare questa tattica, sempre più diffusa nei recenti negoziati sulle sanzioni dell'Ue, poiché le capitali cercano di proteggere le aziende che continuano a fare affari con la Russia, si legge nell'articolo.
"Questo potrebbe essere l'ultimo 'pacchetto' di sanzioni", ha dichiarato una delle fonti, riferendosi alle misure concordate giovedì scorso dopo settimane di ostruzionismo greco. "È ormai chiaro che questo approccio non funziona più". L'approccio di Atene ha di fatto tenuto in ostaggio altre misure e diversi diplomatici dell'Ue coinvolti nei negoziati hanno definito la tattica "scandalosa".



