Ossimo: turismo, cultura e accessibilità tracciano la via

Giuliana Mossoni
È in via di realizzazione un nuovo parcheggio multipiano, per i residenti e visitatori, a servizio sia della Casa di comunità sia del centro storico
Una veduta di Ossimo - © www.giornaledibrescia.it
Una veduta di Ossimo - © www.giornaledibrescia.it
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La Qualità della vita ha ripreso il suo cammino: una presenza che in questo 2026 sarà più corposa che in passato. Ma è ancora presto per svelare le tante, tantissime novità che metteremo in campo. Intanto abbiamo iniziato un viaggio tra i Comuni bresciani, per commentare i dati emersi dalla nostra ricerca ma non solo.

Migliorare la qualità della vita partendo dai servizi e passando per turismo, cultura e accessibilità. È questa la direzione intrapresa da qualche anno da Ossimo, dove si stanno moltiplicando interventi e progetti che puntano a rafforzare l’attrattività del paese e a rispondere ai bisogni della comunità.

Uno degli interventi più recenti riguarda la realizzazione della Casa di comunità, vero pilastro del nuovo assetto dei servizi locali. Realizzata negli spazi delle ex scuole, offre prestazioni sociosanitarie rivolte non solo al paese, ma a un bacino più ampio che comprende tutto l’Altopiano.

Nelle vicinanze è in via di realizzazione un nuovo parcheggio multipiano, per i residenti e visitatori, a servizio sia della Casa di comunità sia del centro storico, da sempre carente di spazi di sosta. Accanto alla sanità, anche il settore educativo è stato oggetto di interventi mirati. La scuola primaria è stata rinnovata e dotata di nuovi spazi, tra cui una mensa interna che consente agli alunni di rimanere in struttura per il tempo prolungato. Un investimento che rafforza l’offerta formativa in un contesto montano segnato dal calo demografico, ma che continua a puntare sui servizi come leva per mantenere vive le comunità.

Parallelamente cresce l’attenzione verso il turismo: l’area camper è stata ampliata fino a triplicare la capacità ricettiva, registrando già numeri significativi di presenze, mentre prende forma il progetto cicloturistico sovracomunale che collegherà Ossimo ai paesi dell’Altopiano, valorizzando paesaggio, borghi e patrimonio culturale.

E proprio la cultura rappresenta un’altra direttrice di sviluppo: è in fase di definizione un percorso di valorizzazione del sito archeologico di Pat, finora non accessibile al pubblico, per inserirla nei circuiti del sito Unesco camuno. A completare il quadro, anche l’iniziativa dell’ospitalità diffusa, che punta al recupero delle seconde case in centro.

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