Nel Bresciano ci sono 728 medici di base, ne servirebbero altri cento

Quando entriamo nell’ambulatorio di un medico di famiglia ci sentiamo chiamare per nome, veniamo accolti e accuditi gratuitamente. E dobbiamo sempre avere presente che non è una cosa scontata: è il primo accesso alla sanità pubblica, un valore assoluto garantito dalla nostra Costituzione. A garantire questo presidio sono i 728 medici di base che operano nel Bresciano, nelle aree di riferimento delle quattro Aziende socio sanitarie territoriali (Asst). Certo, non sono tanti.
La popolazione residente con più di 15 anni, nella nostra provincia, supera ampiamente il milione di persone e, di queste, quasi 288mila sono anziani over 65, con oltre 90mila persone che hanno superato gli 80 anni. Basta una semplice divisione per considerare che per ogni medico di famiglia ci sono in media 1.510 persone da assistere. E poi c’è la geografia di un territorio esteso, con ampie zone montane.
Numeri
Un primo dato che emerge dalla distribuzione dei medici di famiglia nel territorio evidenzia come i «nostri» 728 medici di famiglia sono presenti, per almeno un giorno alla settimana, in 885 ambulatori, con oltre 4mila giornate di apertura settimanale. Con una precisazione: non va dimenticato che l’attività ambulatoriale è solo parte dell’impegno di un medico di base, che si estende ben oltre il perimetro delle ore di ambulatorio e delle visite domiciliari.
E se nel Distretto Brescia la distanza tra il numero dei medici (315) e quello degli ambulatori in cui sono presenti almeno un giorno alla settimana (341) è modesta, in altri contesti, come ad esempio il Distretto Val Camonica, i 59 medici si dispiegano in 114 ambulatori, sparsi nei 41 comuni del Distretto, riuscendo a garantire un’ampia copertura del territorio, con 433 giornate settimanali di servizio.
Se, di norma, un medico fa 5 giorni di ambulatorio nel suo comune, in Val Camonica, ma anche in Valle Sabbia, ci sono molti medici di famiglia che, ogni settimana, aprono più ambulatori, con un medico che opera settimanalmente in 9 ambulatori collocati in 6 diversi comuni.
Tutto sommato, il dato generale, che considera il numero potenziale degli assistiti in rapporto ai medici delle diverse Asst, è piuttosto omogeneo, poiché dalla media provinciale fissata in 1.510 persone per medico di base si oscilla dal dato più basso della Asst Spedali civili (1.420) a quello più elevato nel territorio dell’Asst Franciacorta, che arriva a 1.655 potenziali pazienti per ogni medico, con valori intermedi nelle Asst Franciacorta (1.524) e Val Camonica (1.467).
Nei Comuni
Certo, i conti sono ben diversi se dalla considerazione di un territorio ampio come quello delle Asst si passa alle disponibilità di medici di base nei singoli comuni.
A cominciare, ovviamente dagli 8 comuni dove non c’è un ambulatorio del medico di base, che sono piccolissimi centri, come Irma, Paisco Loveno, Pertica Alta, Pertica Bassa e Provaglio Val Sabbia, che insieme contano duemila abitanti, ma anche centri di maggiori dimensioni demografiche, come Vallio Terme (1.233 abitanti con più di 15 anni), Soiano del Lago (1.688) e Visano (1.705).
Ci sono poi alcuni comuni, come Acquafredda, Bione, Incudine e Monno, dove, in effetti, c’è un medico, ma solo per 2 ore a settimana, che è davvero poco. E poi, ci sono una trentina di comuni, quasi tutti della montagna interna, se escludiamo Corzano, Longhena, Maclodio, Seniga e Cigole, dove l’ambulatorio del medico – o dei medici – di base è aperto, spesso per un paio d’ore, tra 2 e 4 giorni a settimana. Per il resto, in 164 dei 205 comuni c’è almeno un medico di famiglia per 5 giorni a settimana, con un numero di giorni di ambulatorio settimanale ogni mille abitanti over 15 anni che varia dai valori minimi di Montirone (1,2 giorni per 1.000 abitanti) fino ai picchi, escludendo i piccolissimi centri, di Villanuova sul Clisi, con 8,9 giornate di ambulatorio per mille abitanti.
Tra i comuni con una popolazione di oltre 10mila adulti, la contabilità dei giorni di ambulatorio ogni mille abitanti è assai variegata, con maggiori disponibilità a Rezzato (5,2 gg settimanali x 1000 abitanti), Concesio e Desenzano del Garda (4,5), Manerbio e Lonato del Garda (4,1) e Gussago (4). Poco sotto questa soglia, Darfo Boario Terme (3,9), Bedizzole e Brescia (3,8), Travagliato, Bagnolo e Orzinuovi (3,7). In finale, 728 medici di base tengono aperti 885 ambulatori e, grazie alla loro mobilità e al loro sacrificio, riescono a garantire una buona copertura del territorio bresciano.
Carenza
Detto questo, ricordiamo, che nel Bresciano si stima manchino oltre 100 medici di famiglia. E qui basta una semplice considerazione dall’Annuario Statistico del Servizio Sanitario Nazionale. Nel 2023 si contano in Italia 37.983 medici di base, con un carico medio di 1.375 adulti residenti pro capite. Nel 2013 i medici di famiglia erano 45.203, con un carico medio di 1.170 adulti residenti pro capite. In dieci anni si sono persi 7.220 medici, pari al -16%.
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