La Qualità della vita ha ripreso il suo cammino: una presenza che in questo 2026 sarà più corposa che in passato. Ma è ancora presto per svelare le tante, tantissime novità che metteremo in campo. Intanto abbiamo iniziato un viaggio tra i Comuni bresciani, per commentare i dati emersi dalla nostra ricerca ma non solo.
«Siamo oramai in dirittura d’arrivo, e nel pieno rispetto dei tempi». Davide Comaglio, sindaco di Gavardo, è soddisfatto. I lavori alla scuola media procedono senza soste e per la fine di giugno tutto dovrebbe concludersi.
«Si tratta dell’opera in assoluto più importante promossa dall’Amministrazione - sottolinea -. Oltre alla riqualificazione, al risanamento e all’efficientamento energetico dell’edificio, si è provveduto alla demolizione e alla costruzione ex novo di palestra e spogliatoi. Non va dimenticato che negli anni scorsi era stata completata la palestra della scuola primaria, e che entrambe potranno venire utilizzate anche dalle società sportive, in aggiunta agli spazi già disponibili al complesso Karol Wojtyla. Il costo dell’intervento oramai quasi terminato è stato molto rilevante: oltre sette milioni, cifra finanziata in gran parte con fondi del Pnrr, mentre il Comune ha contribuito con un milione e ottocentomila».
Un investimento, questo, reso possibile dal deciso miglioramento della situazione finanziaria. «Avevamo ereditato un indebitamento di circa dodici milioni – ricorda il sindaco Comaglio –. Oggi, grazie a una gestione oculata e all’impegno volto a una rinegoziazione dei tassi di interesse sui mutui, il debito è stato ridotto di quasi la metà».
Cultura
E per il futuro? «Le idee non mancano – riferisce il sindaco – . Insieme al Comune di Muscoline abbiamo ad esempio predisposto il progetto di una ciclopedonale che raccordi i due paesi e che potrebbe in seguito prolungarsi fino a Polpenazze. Speriamo che Provincia e Regione trovino le risorse indispensabili per la sua attuazione».
Grandi opere a parte, Gavardo si è distinta, negli ultimi tempi, per una costante attenzione ai temi dei servizi alla persona, dell’istruzione e della cultura.

«Tre anni fa abbiamo promosso la realizzazione di una rete di coprogettazione che coinvolgesse le cooperative sociali e le associazioni di volontariato, così da rispondere con maggior efficacia alle crescenti necessità delle categorie più fragili: i giovani, gli anziani, le persone con disabilità – spiega Comaglio –. Come pure abbiamo messo in rete le cinque scuole dell’infanzia presenti sul nostro territorio, per favorire sinergie e forme di collaborazione. Sul piano della cultura, cito soltanto iniziative quali il salone “Un ponte di libri” e i tanti appuntamenti della “Magica estate”. Di recente, poi, è partito l’innovativo progetto “OttavaLuna”, con l’obiettivo di rilanciare il teatro di Sopraponte, fino ad ora pressoché inutilizzato».
Dal palazzo municipale, insomma, si guarda in avanti con fiducia e ottimismo. La Gavardo che verrà passerà anche dal suo ridisegno urbanistico, visto che è stato avviato in queste settimane il procedimento di variante generale al Pgt. «Valuteremo con attenzione le osservazioni e i suggerimenti dei cittadini - assicura il sindaco -. Quel che è certo è che intendiamo muoverci sulla base del principio della riduzione di consumo del suolo, e quindi del recupero dell’esistente».



