La Qualità della vita è in viaggio alla scoperta dei Comuni bresciani, un lungo viaggio (i municipi sono 205) che diventa l’occasione per raccontare la nostra provincia. Eccoci sul lago di Garda, a Gargnano.
Sul Garda
«Tutto è migliorabile, ma a Gargnano si sta decisamente bene». Il sindaco Giovanni Albini non ha dubbi: qui la qualità della vita è elevata. Il paese – 2.600 abitanti e un territorio tra i più vasti (l’ottavo) della provincia, con i suoi 76 km quadrati – è una località a misura di residente.

Un tempo dedito alla pesca e all’agricoltura - le antiche limonaie caratterizzano ancora il paesaggio -, oggi Gargnano, come ogni altra località lungo la riviera, ha un’economia che ruota attorno all’industria del forestiero. «Abbiamo un turismo di eccellenza - dice Albini - grazie a un comparto ricettivo di altissimo livello, il cui prestigio è riconosciuto a livello internazionale. Merito del lavoro e della lungimiranza dei nostri operatori».

I record
Il paese vanta ben quattro hotel a cinque stelle: Villa Feltrinelli, Lefay Resort, Villa Sostaga e l’ultimo arrivato, lo Stroblhof Spa & Resort, inaugurato a novembre sulla collina di Formaga. Un record. Lo stesso vale per la ristorazione: Gargnano si fregia di tre stelle Michelin, le due di Villa Feltrinelli e quella del ristorante La Tortuga. «Sono eccellenze che attraggono una clientela con elevata capacità di spesa – continua Albini –, portano 250 mila presenze turistiche ogni anno e producono benefici per tutte le attività economiche del paese. Un turismo di qualità genera una filiera di qualità. È ovvio – prosegue il sindaco – che l’Amministrazione comunale pensi prima ai residenti, ma dove vive bene il residente, si trova bene anche il turista».

Sul fronte dei servizi rivolti ai gargnanesi, la grande novità è rappresentata dalla recente apertura della Casa di comunità, attiva dal 12 febbraio scorso nell’immobile che fino agli anni Settanta ospitava l’ospedale. «I gargnanesi – spiega il primo cittadino – quell’edificio lo hanno sempre chiamato “l’ospedale” e vederlo chiuso per tutti questi decenni era una pugnalata al cuore». Ora il vecchio ospedale è tornato a erogare servizi socio-sanitari: punto prelievi, punto vaccinale, ambulatori, infermiere di famiglia e altro ancora. «Servizi sanitari essenziali più vicini ai gargnanesi – continua Albini – ma anche a chi vive negli altri centri dell’Alto Garda».
Salute
Sul fronte dei servizi sanitari e di pronto intervento, essenziali per una comunità lontana dai centri ospedalieri, c’è un altro progetto: «La localizzazione della nuova stazione del 118 presso la casa cantoniera in località Lefà, a Bogliaco. Il progetto prevede anche una piazzola di atterraggio dell’elisoccorso, struttura fondamentale per tutto il comprensorio». Altre recenti novità riguardano i servizi di natura sociale: «L’11 aprile abbiamo aperto il centro di aggregazione in via Donatori di Sangue, dove fino al 2020 operava il Centro pensionati, chiuso per il Covid. Ora la comunità, e soprattutto gli anziani (gli over 65 sono 880, il 33% della popolazione), hanno a disposizione un luogo di incontro e socializzazione. Più di recente, il 24 aprile, abbiamo inaugurato la biblioteca di Montegargnano, un nuovo spazio non solo per la lettura, ma anche per momenti di aggregazione, laboratori e tante attività».




