La Qualità della vita ha ripreso il suo cammino: una presenza che in questo 2026 sarà più corposa che in passato. Ma è ancora presto per svelare le tante, tantissime novità che metteremo in campo. Intanto abbiamo iniziato un viaggio tra i Comuni bresciani, per commentare i dati emersi dalla nostra ricerca ma non solo.
«A Gardone Riviera abbiamo tranquillità e sicurezza. Sono due aspetti fondamentali anche per il turista, che da noi si sente al sicuro». Parole del sindaco Adelio Zeni, che non ha dubbi sull’elevata qualità della vita che il suo Comune offre ai residenti e, di riflesso, ai numerosi visitatori.
«Certo, si può fare sempre di più e sempre meglio», continua il primo cittadino, che ha in agenda alcuni progetti pensati per risolvere le criticità che si registrano anche in questo angolo privilegiato della provincia, dove abbondano bellezza e ricchezza.
Viabilità
«Uno dei temi che più ci sta a cuore – dice Zeni – è la viabilità. Gardone ha la sfortuna di essere tagliato in due dalla 45 bis Gardesana, con le criticità che questo comporta. Il Comune cerca di fare la sua parte: abbiamo, ad esempio, predisposto il progetto per la rotatoria all’incrocio del Casinò, ma abbiamo anche avviato una serie di interlocuzioni con Anas, che non può considerare la Gardesana una strada statale qualsiasi o una superstrada. Si tratta di un’arteria che attraversa un centro abitato. Abbiamo chiesto ad Anas di tenerne conto, e di intervenire con dossi sugli attraversamenti pedonali e altre accortezze».
Altro punto dolente è quello dei parcheggi: «È al vaglio un approfondimento del Piano dei servizi del Piano di governo del territorio, per individuare dove intervenire. L’obiettivo è potenziare le aree di sosta nella zona dell’istituto alberghiero, in via Brusada e a Villa Alba. C’è poi il progetto per un parcheggio multipiano in piazzale Fiorini».
Spazi di comunità
La qualità della vita si misura anche attraverso gli spazi di comunità: «Sono stati stanziati 300 mila euro per valorizzare e riattivare il parco di Villa Alba, dove è in corso il restauro della vecchia biblioteca. L’idea è farne una sorta di “piazza del Comune”: un luogo dove le persone possano incontrarsi, fermarsi al punto caffè allestito nella biblioteca e partecipare a incontri ed eventi. Lo immaginiamo anche come uno spazio pensato per il turismo familiare, dove i visitatori possano trovare un punto di contatto con la comunità locale».
Accoglienza
E, a proposito di turismo, i progetti in cantiere sono diversi, tutti ambiziosi. «Al Grand Hotel Gardone – prosegue Zeni – dovremo sopportare due anni di lavori, ma poi Gardone avrà un nuovo prestigioso hotel a cinque stelle. Al Casinò è in corso l’intervento promosso dalla famiglia Massari, che a breve aprirà la pasticceria e, in seguito, un ristorante di alto livello. L’ex ospedale Santa Corona è stato acquistato da una famiglia di albergatori del paese e diventerà una struttura ricettiva.
Anche l’Hotel Capri ha progettato un importante ampliamento. Stiamo inoltre dialogando con i nuovi concessionari della Torre per individuare soluzioni che portino valore al Comune». Il settore trainante dell’economia locale è in fermento. Altre opere per la comunità sono in programma: «Un nuovo pontile fisso sul lungolago, l’ampliamento della spiaggia del Casinò e la valorizzazione dei collegamenti tra la frazione di Fasano e l’area a lago».




