La Qualità della vita ha ripreso il suo cammino: una presenza che in questo 2026 sarà più corposa che in passato. Ma è ancora presto per svelare le tante, tantissime novità che metteremo in campo. Intanto abbiamo iniziato un viaggio tra i Comuni bresciani, per commentare i dati emersi dalla nostra ricerca ma non solo.
Berzo Demo prova a lasciarsi alle spalle uno dei capitoli più difficili della propria storia recente. Dopo oltre vent’anni di attesa la bonifica dell’ex sito industriale Selca sembra finalmente avviarsi verso una fase concreta, con il trasporto dei rifiuti tossici in Germania per lo smaltimento. Un passaggio atteso da tutta la comunità, che per decenni ha convissuto con uno dei principali problemi ambientali della Valcamonica.
Ma Berzo Demo oggi non è soltanto Selca. È un paese che, pur affrontando le difficoltà tipiche delle aree montane - dallo spopolamento alla denatalità - continua a investire su servizi, qualità della vita, cultura e socialità.
Uno degli esempi più significativi è l’attenzione al turismo e al territorio, a partire dalla ricostruzione del rifugio Loa, completamente rinnovato dopo l’incendio del 2020. La nuova struttura, moderna e attrezzata, punta a diventare un punto di riferimento per escursionisti e appassionati della montagna, con spazi dedicati all’accoglienza in una delle località più belle del Parco Adamello.
Grande attenzione viene riservata ai giovani e alla scuola, a partire dalla scelta, condivisa con i Comuni della Valsaviore, di riorganizzare il sistema scolastico per mantenere servizi sostenibili. Una decisione non facile, che ha portato alla chiusura di alcuni plessi, ma che ha consentito di potenziare la scuola dell’infanzia di Demo e di aprire il nuovo asilo nido «Fiocchi di neve», per sostenere le giovani famiglie.
La comunità di Berzo Demo mantiene vivo un forte senso di appartenenza grazie anche alle associazioni locali: dalla storica banda musicale di Demo fino ai volontari dell’Arnica, che da oltre trent’anni rappresentano un presidio fondamentale di soccorso e protezione civile. A incarnare lo spirito del paese è la tradizione della Madonna Grande, la storica festa quinquennale che nel 2025 è tornata trasformando il paese tra grotte, luci e fiori.




