Berzo Demo, il rifugio Loa è rinato e adesso cerca un gestore

La montagna di Berzo Demo ritrova uno dei suoi simboli più amati: a più di sei anni dal rogo è stata completata la ricostruzione del rifugio Loa, nell’omonima località. Una ripartenza attesa, che restituisce un punto di riferimento per escursionisti, appassionati e, soprattutto, residenti.
Il documento
Il segno tangibile, per chi non è passato da quelle parti in queste settimane, è il bando del Comune, che ne è proprietario, per la ricerca di un rifugista che lo gestirà per sei anni. Si tratta di una procedura pubblica per l’affidamento in locazione commerciale della struttura, per la conduzione di attività di somministrazione di alimenti e bevande e ricettività escursionistica, con un immobile nuovo, completo di attrezzature professionali e arredi.
La nuova struttura
Il rifugio sorge sulle ceneri del precedente, non più recuperabile dopo il rogo del gennaio 2020. La ricostruzione ha dato vita a una struttura con spazi più ampi per accoglienza e ristorazione, oltre a camere indipendenti con servizi, in linea con le richieste di un turismo sempre più esigente.
In tutto sono stati investiti circa un milione e mezzo, per cinque camere con servizi, di cui una per il rifugista, e una quindicina di posti letto (al piano superiore); al pianterreno ci sono un ambiente per l’accoglienza e la ristorazione, per un centinaio di posti, cucina e servizi, mentre all’esterno ci saranno altri tavoli e un bivacco invernale.
L’iter
In realtà, l’ideazione e progettazione sono state tribolate, con una retromarcia sul primo progetto e qualche critica anche sul risultato odierno, che si è adeguato alle prescrizioni della sovrintendenza.
Il completamento del rifugio Loa, che l’Amministrazione vorrebbe riaprire per l’estate, è quindi frutto di un percorso complesso, tra iter autorizzativi e difficoltà legate alle emergenze degli ultimi anni. Ma rappresenta un risultato concreto e tangibile: «È una rinascita per il nostro territorio – afferma il sindaco Giamba Bernardi –, siamo orgogliosi di aver completato la ricostruzione di un luogo simbolo per la comunità. Ora cerchiamo un gestore motivato, capace di valorizzare questo spazio e trasformarlo in un punto di riferimento attrattivo. È un’opportunità per chi ama la montagna e vuole investire in un progetto con grande potenziale».
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