Aumentano le auto in circolazione, ma le elettriche sono solo l’1,3%

Le vetture più inquinanti (con classe euro da 0 a 3) restano oltre 138mila, il 16% del totale
Elio Montanari
Continuano ad aumentare le auto in circolazione nel Bresciano
Continuano ad aumentare le auto in circolazione nel Bresciano

Aumenta in modo costante il parco circolante di autovetture in provincia di Brescia, arrivato, alla fine del 2025, a quota 878.312 automobili. Dal portale dell’Aci i dati, relativi ai soggetti intestatari, documentano puntualmente la crescita del parco veicolare provinciale, dalle 839.582 autovetture del 2023, alle 849.305 del 2024, fino alle 860.480, registrate alla fine del 2025. Con una crescita delle autovetture che compongono il parco veicolare che, considerando i soggetti intestatari, è di quasi 21 mila automobili, tra il 2023 e il 2025, pari al + 2,5%.

Il modesto scarto tra i valori relativi all’ultimo anno è determinato dal noleggio di autovetture, per il quale i valori tra utilizzatori e intestatari non sono coincidenti. Ma, come suggeriscono i ricercatori dell’Aci, è più corretto utilizzare come riferimento la residenza degli utilizzatori degli autoveicoli e, pertanto, per la provincia di Brescia, i dato di riferimento, per il 2025, è di 878.312 autovetture. Oltre 878 mila autovetture significa, nella media provinciale, 691 per ogni 1.000 abitanti o, in altri termini, 816 per ogni 1.000 abitanti con 18 anni a più.

Caratteristiche

Considerando l’intero parco autovetture, le euro 6 costituiscono il gruppo più numeroso, con quasi 429 mila automobili, il 48,8% del totale, cui si potrebbero aggiungere, tra le più virtuose, la 11.563 vetture elettriche (1,3% del totale). Oltre la metà delle autovetture circolanti in provincia di Brescia, quindi, è euro 6 o elettrica. Poi, circolano oltre 148 mila automobili euro 5 (il 16,9% del totale) e le oltre 150 mila classificate come euro 4, (17,2%) Rimane, tuttavia, non trascurabile l’impatto delle autovetture più inquinanti, ovvero con classe euro da 0 a 3, che, alla fine del 2025, in provincia di Brescia restano oltre 138 mila, quasi il 16% del totale.

Le immatricolazioni restano stabili, ma aumenta il parco auto circolante
Le immatricolazioni restano stabili, ma aumenta il parco auto circolante

C’è, con tutta evidenza, un miglioramento rispetto al 2022 quando in provincia di Brescia le vetture più inquinanti (da euro 0 a euro 3) erano oltre 162 mila, quasi il 20% del totale. Ma non solo. Nel confronto tra il 2025 e il 2022, il saldo netto è negativo per le vetture più inquinanti (-23.854, pari al -14,7%) ma anche per le automobili classificate euro 4 (-29.866, -16,5%) e per le euro 5, che si riducono di 15.039 unità, pari al - 9,2%.

Miglioramento

Nell’ultimo triennio aumentano nettamente le autovetture meno inquinanti con le euro 6, nelle diverse declinazioni, che passano da oltre 313 mila a quasi 429 mila, con un incremento di oltre 115 mila veicoli, pari al +36,8%. La sostituzione di parte delle automobili maggiormente inquinanti, con classe euro da 0 a 5, con vetture euro 6 è del tutto evidente ed è all’origine di gran parte dell’incremento del parco veicolare.

A questo si aggiunge la crescita dell’elettrico, che dalle 4.662 autovetture a fine 2022 passa a 11.563 alla fine del 2025, con un incremento di + 6.901 unità, pari al +148% in soli tre anni.

Alimentazione

Benzina e gasolio, nel 2025, alimentano ancora oltre 697 mila automobili, il 79,4% del totale provinciale, con una leggera prevalenza per la benzina (oltre 375 mila veicoli, pari al 42,7% del totale) rispetto al diesel (oltre 322 mila, 36,7%). Le automobili che circolano in provincia di Brescia con alimentazioni diverse dalla benzina e dal gasolio, nel 2025, sono, complessivamente, quasi 181 mila, il 20,6% del totale.

Tra queste la maggioranza, oltre 72 mila, l’8,3% del totale, sono alimentate a benzina e gpl mentre una quota crescente, quasi 68 mila, il 7,7% del totale, sono autovetture ibride a benzina. Decisamente meno numerose sono le autovetture ibride a gasolio (oltre 13 mila, 1,5% del totale), quelle elettriche (oltre 11 mila, 1,3%) e quelle alimentate a benzina e metano (oltre 10 mila, pari al 1,2%), mentre residuale la quota delle automobili a metano, meno di 5 mila, lo 0,5% del parco veicolare circolante.

L’andamento

Nel breve volgere di un triennio, tra il 2022 e il 2025, si riduce la quota di autovetture alimentate a gasolio (-14 mila, -4,3%) mentre aumenta leggermente il numero di quelle alimentate solo a benzina (+8 mila, +2,2%). Nel complesso le due tipologie di alimentazione tradizionali (benzina e gasolio) che nel 2022 alimentano quasi 704 mila automobili, oltre l’85% del totale provinciale, vedono scendere la loro quota al 79,4% del totale. Tra il 2022 e il 2025 aumentano in misura assai rilevate, sia in termini assoluti che percentuali, le autovetture ibride a benzina (+40.732, +149,5%).

Ma, ad aumentare, in misura significativa, sono anche le autovetture ibride a gasolio (+9.409, +230%) e le automobili elettriche (+6.901, +148%). Tra le altre tipologie di alimentazione aumentano solo le automobili a benzina e gas liquido (+4 mila, +5,8%) mentre, invece, diminuiscono quelle a benzina e metano (-1.154, -9,9%) e quelle a metano (-64, -1,4%).

In un parco veicolare che continua crescere, le autovetture ibride, a benzina ma anche a gasolio, e le elettriche sono protagoniste del saldo positivo tra il 2022 e il 2025, che, come osservato, è nell’ordine delle + 53 mila autovetture sulle nostre strade.

Poi, va detto, l’alimentazione a benzina, non sembra tramontare, con quasi 8 mila vetture circolanti in più negli ultimi tre anni e un totale di oltre 375 mila veicoli che profumano di antico, il 42,2% del totale. Certo, tra le vecchie auto a benzina e a gasolio si trovano le oltre 138 mila autovetture più inquinanti, quasi il 16% del totale del parco veicolare bresciano con classificazione da euro 0 a euro 3. Di queste, oltre 46 mila non conoscono affatto l’euro, ma in molti casi, l’affetto dei loro proprietari che le conservano con cura.

L’arrivo dell’euro 7

Tutto questo mentre si parla dell’arrivo dell’euro 7, che dovrebbe entrare in vigore il 29 novembre 2026 per i nuovi modelli di auto e furgoni, e dal 29 novembre 2027 per tutte le nuove immatricolazioni.

Nei comuni

Nei 205 comuni bresciani, come osservato in precedenza, si contano, mediamente, 691 autovetture per ogni 1.000 abitanti. Un valore che conosce diverse declinazioni, con un picco di 842 automobili, per ogni 1000 abitanti, a Ceto e, comprensibilmente, solo 428 a Monte Isola.

La maggioranza dei comuni, ben 127 su 205, conta un numero di autovetture per 1.000 residenti che supera la media provinciale, mentre 75 comuni hanno un parco veicolare relativamente più contenuto e 3 centri eguagliano il dato medio bresciano.

Sotto il dato medio provinciale si collocano, numerosi tra i centri maggiori, ed, in particolare, con il parco veicolare relativamente più contenuto, Gardone Val Trompia, con 597 automobili per ogni 1.000 residenti, ma anche Chiari (632), Bagnolo Mella (635), Ospitaletto (636), Villa Carcina (655), Manerbio (659) e Brescia che, nonostante conti quasi 132 mila autovetture residenti presenta un indice di 654 auto.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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