Verso il voto nei Consigli di quartiere: la sfida è coinvolgere le fasce 16-18 e under 25
Il calendario segna meno quattro giorni al voto: domenica, dalle 8.30 alle 20.30, Brescia rimette alla prova la partecipazione. L’occasione è il rinnovo dei Consigli di quartiere: a mettersi in gioco sono stati in 439 per 31 quartieri (per Sanpolino e Caionvico, lo ricordiamo, la chiamata alle urne è rinviata tra sei mesi per mancanza del numero minimo di candidati). In tutti i borghi coinvolti, suddivisi per zone, saranno allestiti i seggi elettorali (l’elenco si trova sul sito internet del Comune di Brescia).
I partiti
Una competizione particolare, quella di quest’anno, per diverse ragioni. La prima è politica: è il debutto convinto del centrodestra che, unito, ha voglia di rivincita e di sfidare il centrosinistra sui singoli territori. È vero che non esistono liste di partito per i Cdq, ma è altrettanto vero che (in modo palese) in questi mesi l’architettura organizzativa legata alle candidature non ha certo lasciato alla finestra nessuna delle due coalizioni.
Quali sono i quartieri in cui, più degli altri, la maggioranza di centrosinistra è sulle spine? Una geografia c’è ed è dettata (anche) dal numero di candidati «non di bandiera», quelli che rappresentano quindi un’incognita.
Sotto la lente ci sono, in particolare, Centro storico nord e Centro storico sud (area in cui rientra, ad esempio, la stazione ferroviaria), ma soprattutto Lamarmora, Sant’Eustacchio, San Bartolomeo, Villaggio Prealpino e Sereno. Per quanto riguarda invece Lamarmora e Fiumicello si preannuncia un «testa a testa».
C’è poi una fetta di candidati in lizza che provengono dal mondo delle associazioni o dalle realtà sportive e che hanno una connotazione squisitamente civica. La loro eventuale elezione (e, soprattutto, il loro parere rispetto ai provvedimenti su cui dovranno esprimersi di volta in volta) resterà per le coalizioni un salto nel buio.
I temi
Ma queste elezioni sono particolarmente significative per le sfide amministrative che i prossimi consiglieri dovranno affrontare. Il mandato che si inaugurerà di qui a qualche settimana vedrà al centro grandi temi: a partire da uno dei progetti che caratterizzerà il mandato della Giunta Castelletti, vale a dire il nuovo tram. Ma la mobilità non è il solo macro settore al centro della scena: questi saranno anche gli anni in cui si scriverà il nuovo Piano di governo del territorio.
Lo strumento urbanistico che ridisegna la città e le sue vocazioni vedrà i Cdq protagonisti, specie perché dovrà declinare in pratica uno dei capisaldi del mandato elettorale: la città dei 15 minuti. A scorrere parallelo dovrebbe essere inoltre il lavoro che accompagnerà Brescia verso la tariffazione puntuale legata alla raccolta differenziata, mentre in sottofondo restano da definire - insieme all’Amministrazione comunale - i contorni (dalla burocrazia alle regole) rispetto a come mettere in pratica il bilancio partecipato.
I giovani
L’ultimo fronte è quello insieme più sfidante e più complesso: il coinvolgimento reale della fascia 16-18 anni e degli under 25.
Con l’istituzione dei Consigli di quartiere, a debuttare a Brescia erano stati infatti anche il voto e la possibilità di candidarsi per i giovani dai 16 anni in su. Un dibattito, quello sull’opportunità di portare alle urne anche i minorenni, che spesso si ripresenta a ridosso delle campagne elettorali nazionali. Come sta andando, però, nei fatti? Per la verità, male.
In vista di domenica, a farsi avanti come candidati sono stati solo quattro under 18: sono Federico Rinaldi per Crocifissa di Rosa, Niccolò Ferrari per San Polo Parco, Amina Nait Ahmed per Lamarmora e Rohan Aftab per Sanpolino (che, però, non sarà per ora in lizza). Se si guardano poi i dati relativi all’affluenza del 2018 la fotografia non è delle migliori: a recarsi ai seggi per esprimere la propria preferenza erano stati solo 175 minorenni su 3.370 aventi diritto, il 5% ossia meno di uno su dieci. È così per la fascia 16-18, ma in generale la partecipazione scarseggia ancora tra gli under 25.
Vedremo se il voto di domenica riserverà invece qualche sorpresa.
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