La riunione era da remoto, ma l’aria tesa era percepibile anche on line. Le tensioni tra centrodestra e centrosinistra si sono riproposte ieri mattina all’assemblea dei sindaci, chiamata a esprimere un parere (non vincolante) sul bilancio di previsione della Provincia, diventato oggetto di prove di forza e terreno sul quale scambiarsi segnali politici. A presentare il documento programmatico a cento rappresentanti dei Comuni (su un totale di 205 Municipi) è stato il vicepresidente e delegato Fabio Rolfi.
Il voto
Dopo le osservazioni, si è passati al voto: 70 favorevoli e 30 astenuti (questi ultimi tutti dell’area di centrosinistra). La netta prevalenza dei favorevoli non si è tradotta tuttavia nel disco verde al documento. Il regolamento infatti parla chiaro: poiché i favorevoli non erano rappresentativi di almeno la metà più uno della popolazione provinciale (il voto è ponderato in base al numero di abitanti dei Comuni), non è stato possibile considerare «acquisito» il parere. Se ne prenderà atto durante la prossima seduta del Consiglio provinciale, convocato il 27 febbraio: in quella sede dovrebbe in ogni caso concludersi l’iter del bilancio con l’approvazione.




