Politica

Elezioni in Sassonia-Anhalt, vince l'ultradestra di AfD

Secondo le ultime proiezioni, Alternative für Deutschland avrebbe preso il 44,4% dei consensi, staccando nettamente l’Unione cristiano-democratica (Cdu), al 18,4%
L'esultanza nel comitato di AfD dopo gli exit pool - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
L'esultanza nel comitato di AfD dopo gli exit pool - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it

Il partito di estrema destra Alternative für Deutschland (AfD) ha vinto le elezioni in Sassonia-Anhalt, dove oggi si è votato per il rinnovo del parlamento regionale. Secondo le ultime proiezioni, il partito di ultradestra si sarebbe aggiudicato il 44,4% delle preferenze, staccando l’Unione cristiano-democratica (Cdu) con il 18,4%. Ancora più distanti la Linke, al 9,3%, i Verdi, al 8,7%, e il Partito socialdemocratico (Spd), all'8,4%.

Le reazioni nella AfD

«Non si può già dire alle 18 di stasera se sarò ministro presidente della Sassonia-Anhalt, ma abbiamo già scritto la storia», è stato il commento a caldo del candidato del partito di estrema destra. «Abbiamo ottenuto quello che volevamo», ha aggiunto Siegmund, che ha poi definito il cancelliere tedesco Friedrich Merz (Cdu) il suo «principale alleato in campagna elettorale».

E sulle possibili coalizioni: «da democratico – ha detto – la mano verso gli altri partiti resta sempre tesa». A condizione, però, di «una nuova politica per il Paese. Noi non ci occupiamo di “cordoni sanitari” – ha specificato –. Noi ci occupiamo della Germania».

Di «risultato storico e sensazionale» ha parlato la leader di AfD Alice Weidel: «Abbiamo avuto un chiaro mandato a governare. Vedremo quali saranno i risultati nel corso della serata». 

Gli altri partiti

La prima reazione nella Cdu è arrivata dalla ministra della Cancelleria Nina Warken, che ha parlato di una «svolta epocale» per il partito e ha definito il risultato del voto «molto, molto duro». La segretaria generale della Cdu, Franziska Hoppermann ha da parte sua escluso qualsiasi collaborazione con l'AfD: «Non collaboriamo con gli estremisti e, soprattutto, con quelli di estrema destra».

Il presidente uscente della Sassonia-Anhalt, Sven Schulze, ha ammesso la dura sconfitta: «Avremmo auspicato un altro risultato. E da questi primi dati già si evince qualcosa. Afd è il partito più forte in Sassonia-Anhalt e come Cdu dovremo confrontarci con questo. Per noi è una sconfitta – ha aggiunto –. Vedremo come complessivamente vanno i dati. Ma dobbiamo dire che questa è la democrazia, la gente è andata a votare. Con una affluenza mai vista prima». 

Il leader del partito socialdemocratico Lars Klingbeil, dal canto suo, ha detto che «non si siederà al tavolo con l'AfD».

Dall’Italia

Dopo la pubblicazione degli exit pool, arrivano i primi commenti anche dall'Italia. Esulta il leader della Lega e vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini, che su X scrive: «Complimenti all'amica Alice Weidel e a tutta AfD per il trionfo in Sassonia-Anhalt! Un successo clamoroso, che evidenzia la forte richiesta di cambiamento, sicurezza e lavoro. Alla faccia di chi, a sinistra, alimentava paure e scenari catastrofici. Paura? Terrore? Pericolo? No, si chiama DEMOCRAZIA. Un'altra Europa è possibile». 

Di diverso tenore la reazione dell’eurodeputata di Avs Ilaria Salis, che parla di «trionfo dell’estrema destra neonazista». Anche il leader di Azione, Carlo Calenda, si dice preoccupato per l'esito del voto in Sassonia-Anhalt: «L'Unione europea è a rischio. L'insorgere di nazionalismi che guardano ai totalitarismi passati non hanno precedenti nella storia dopo la seconda guerra mondiale».

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