Il Coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, Diego Zarneri, commenta l’esito del referendum sulla giustizia 2026, che ha visto prevalere il No.
Zarneri rivendica il ruolo di Fratelli d’Italia: «Siamo stati dalla parte dei cittadini fin dall’inizio, sostenendo con coerenza la necessità di una giustizia più giusta, più rapida e realmente imparziale. Il risultato non cambia la direzione della nostra battaglia politica, che resta chiara e determinata». «Il voto di oggi non può essere interpretato come una difesa dell’attuale sistema. Troppi italiani continuano a percepire una giustizia lenta, inefficiente e distante: è un dato che la politica non può ignorare». «Resta forte l’esigenza di una riforma che non sia di parte ma nell’interesse dell’intera Nazione: non contro la magistratura, ma per restituirle prestigio e fiducia, superando logiche corporative e garantendo un equilibrio reale tra i poteri dello Stato».
Zarneri sottolinea però con forza il dato territoriale: “In Lombardia ha prevalso nettamente il Sì, a conferma di una sensibilità diffusa verso il tema delle riforme e della modernizzazione della giustizia. Un segnale ancora più significativo arriva dalla provincia di Brescia, dove il risultato è inequivocabile ed è stato persino superiore alla media regionale». «Si tratta di un’indicazione politica chiara: nei territori produttivi e dinamici del Paese c’è una domanda forte di efficienza, certezza del diritto e funzionamento reale dello Stato». «È evidente – dichiara Zarneri – che su un tema così delicato abbia pesato una campagna confusa e strumentale portata avanti da chi ha preferito difendere lo status quo piuttosto che confrontarsi nel merito delle riforme».
Secondo Zarneri, il voto rappresenta comunque un segnale politico: «Il bisogno di cambiamento resta, e i risultati di Lombardia e Brescia lo dimostrano in modo molto chiaro. I cittadini chiedono interventi concreti e coraggiosi per rendere la giustizia più efficiente e credibile».