L’accordo sui semiconduttori tra Stati Uniti e Taiwan, annunciato nei giorni scorsi, segna un nuovo passaggio nella crescente politicizzazione delle catene globali del valore e conferma come la competizione tecnologica sia diventata uno dei terreni centrali della rivalità strategica tra Washington e Pechino.
Formalmente presentata come un’intesa commerciale e industriale, la cooperazione rafforzata sui microchip assume un significato politico ben più ampio, soprattutto per il ruolo cruciale che Taiwan occupa nell’ecosistema tecnologico mondiale.




