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Meteo Natale: Vigilia di pioggia, ma domani migliora

L’ultimo Natale con la neve in città risale a 25 anni fa: stavolta, a Brescia e provincia, nessuna ondata di gelo è in arrivo
Sarà una Vigilia di pioggia
Sarà una Vigilia di pioggia

Prima di analizzare, nel dettaglio, il menù meteorologico previsto durante le festività, è opportuno fare una breve premessa, onde evitare allarmismi ingiustificati: nessuna ondata di gelo in arrivo, almeno per il momento. Oggi e domani le temperature diminuiranno, soprattutto in montagna, avvicinandosi finalmente alla media del periodo, ma si tratterà solo di un primo, faticoso tentativo di tornare sui binari della normalità, in un dicembre che si candida a salire sul podio dei più caldi di tutta la nostra serie storica, iniziata nel secondo dopoguerra. A fine mese tireremo le somme, ma il terzo posto sembra essere alla portata.

Le previsioni

Ed ora, le previsioni: oggi una massa d’aria piuttosto fredda raggiungerà il Nord Italia e sarà accompagnata da un rapido peggioramento delle condizioni atmosferiche, con piogge in pianura e nevicate oltre i 900-1.000 metri di quota. La fase instabile non si rivelerà duratura. Durante la prossima notte gli ultimi strascichi della perturbazione porteranno qualche fiocco anche in collina, mentre in pianura il paesaggio non si tingerà di bianco: l’ultimo Natale con la neve, a Brescia, risale a venticinque anni fa, quando la candida coltre, all’ombra del Cidneo, sfiorò i quindici centimetri.

La città imbiancata il giorno di Natale nel 2000
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La città imbiancata il giorno di Natale nel 2000

Domani è previsto un graduale miglioramento, ma le nubi saranno ancora protagoniste e non è esclusa la possibilità di qualche debole precipitazione, con temperature del tutto normali per il periodo. Per quanto riguarda Santo Stefano, se la tendenza sarà confermata avremo tempo stabile in tutta la provincia, con innocue nubi di passaggio alternate a schiarite, più ampie tra il pomeriggio e la sera. Nel corso della notte tra venerdì e sabato aumenterà la probabilità di incappare in qualche banco di nebbia, soprattutto nella Bassa. Se poi proviamo a dare un’occhiata alle previsioni a lungo termine, emerge la possibilità di iniziare il nuovo anno in compagnia di un’intensa irruzione fredda, con temperature inferiori alla media sia in pianura che in montagna, ma per il momento si tratta di un’ipotesi, la cui conferma è tutt’altro che scontata.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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