Inverno in crisi, temperature sopra la media anche a Brescia

Dopo un mese di gennaio termicamente normale, la prima decade di febbraio è trascorsa con temperature nettamente superiori alla media del periodo. Nel corso del fine settimana le massime hanno addirittura superato i 14-15°C, mentre le minime non sono riuscite a scendere sotto i 4-5°C.
Per capire l’entità di queste anomalie è sufficiente dare un’occhiata alla serie storica di Ghedi: in questo periodo dell’anno sarebbe del tutto normale svegliarsi con temperature inferiori allo zero, per poi raggiungere i 7-8°C nel pomeriggio. Dati alla mano, è lecito parlare di inverno in crisi e le previsioni, per il momento, non lasciano intravedere irruzioni fredde degne di nota.
Neve tardiva? Improbabile, non impossibile
Nel frattempo i giorni passano e la primavera, secondo il calendario meteorologico, si avvicina a grandi passi: il cambio di stagione, sulla carta, avverrà domenica 1° marzo, ma la nostra storica ci insegna che, quando si parla di «invernate» tardive, tutto (o quasi) è possibile. Basti pensare all’incredibile nevicata del 10 marzo 2010, che a Brescia portò un accumulo di oltre 20 centimetri, ma meritano un cenno anche i 15 centimetri misurati nei mesi di marzo del 2005 e del 2018. I fiocchi possono fare la loro comparsa in pianura padana anche nel mese di aprile, ma in questo caso si tratta di casi più unici che rari: all’alba del 18 aprile 1991 una fugace spolverata tinse di bianco i tetti della nostra città.

Il meteoquiz
Ora spazio alla soluzione del meteoquiz di martedì scorso: secondo la serie storica di Mompiano, l’ultima giornata di ghiaccio risale al 1° marzo 2018, quando la minima scese fino a -3,3°C e la massima si fermò a -1,1°C. Per il nuovo quesito vi chiediamo di vestire i panni dei meteorologi.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato
@Buongiorno Brescia
La newsletter del mattino, per iniziare la giornata sapendo che aria tira in città, provincia e non solo.
