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Palestre di roccia a Cividate: viaggio verticale in Valle Camonica

Dai pionieri degli anni Ottanta alle vie attrezzate dai «Graffiti Climbers»: alla scoperta delle storiche falesie della media Valle Camonica, una meta imperdibile che unisce lo sport all'aria aperta con il fascino della storia romana
Ruggero Bontempi
La vista d'insieme della falesia Cividate 1 © www.giornaledibrescia.it
La vista d'insieme della falesia Cividate 1 © www.giornaledibrescia.it

Nella Valle Camonica che accoglie il Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri la pietra trova risalto e modalità di valorizzazione anche in numerose strutture attrezzate per la pratica dell’arrampicata sportiva.

Non serve risalire le valli laterali e andare in zone di montagna per trovare palestre di roccia, dato che sul fondo della valle percorsa dal fiume Oglio si contano diversi siti idonei e frequentati dagli arrampicatori.

A Cividate Camuno nella media valle sono due le palestre di roccia esistenti.

Cividate 1

«Cividate 1» è la prima ad essere stata attrezzata attorno agli anni Ottanta da alcuni appassionati tra i quali Marino Bertocchi, Paolo Zeziola, Andrea Sarchi, Sandro Federici, Luca Ducoli, Antonio Lenzi, Romele Facchinetti e altri, e oggi presenta quasi un centinaio di itinerari disponibili, con difficoltà che dal grado 5a (V+) raggiungono l’8b+ (X+).

Si accede alle pareti percorrendo la breve Via delle Falesie a sud del paese sulla strada per Piancogno, e si viene accolti da un ampio parcheggio e da un parco pubblico attrezzato dal Comune di Cividate Camuno che favorisce la fruizione anche in un’ottica familiare.

In questo periodo estivo non è raro vedere scalare anche turisti, soprattutto nel tardo pomeriggio quando cala il sole, anche se i periodi più indicati dell’anno per l’esposizione del sito rimangono quello invernale e le mezze stagioni.

Il settore centrale della falesia Cividate 1 © www.giornaledibrescia.it
Il settore centrale della falesia Cividate 1 © www.giornaledibrescia.it

La roccia è un calcare compatto a buchi e tacche che richiedono uno stile di arrampicata tecnico di dita e di resistenza, e data la frequentazione intensa alcune vie possono risultare un po’ «unte».

Tra le prime vie tracciate riscuota sempre interesse «Ol’ prehident de la scalada», che con il suo grado 6a continua ad essere apprezzato da diverse generazioni di arrampicatori.

Oltre ai settori verticali e strapiombanti sui quali sono tracciate le vie di difficoltà più elevata è presente, proprio all’ingresso del sito, un settore con vie di difficoltà approcciabili anche dai neofiti dell’arrampicata sportiva.

Alle cure della falesia provvedono i membri della dinamica associazione no-profit Graffiti Climbers, costantemente impegnati nell’organizzazione di eventi dedicati al bouldering e all’arrampicata, nella chiodatura e anche nella manutenzione dei vari siti.

Cividate 2

Il Parco delle falesie a Cividate camuno © www.giornaledibrescia.it
Il Parco delle falesie a Cividate camuno © www.giornaledibrescia.it

A poche centinaia di metri da «Cividate 1» un’altra falesia chiamata «Cividate 2» completa le proposte per l’arrampicata nel piccolo comune camuno.

Furono Giacomo Damiola e Sandro Federici ad avviare negli anni Novanta l’attrezzatura di questa parete divisa in due settori, con lo stesso tipo di roccia a rocce e buchi ed esposizione uguali a quella storica.

Anche in questo caso la base delle vie è comoda e si raggiunge in breve dal parcheggio.

Gli itinerari presenti attrezzati sono una cinquantina, dal grado 5a (V+) al 7c (IX/IX+).

Due chilometri in linea d’aria separano le palestre di roccia di Cividate Camuno dai percorsi espositivi allestiti nel Museo Archeologico Nazionale della Valle Camonica, dove la pietra è protagonista di altri racconti che valorizzano il patrimonio archeologico di età romana della Valle Camonica.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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