Nel 1985 si mossero i primi passi per l’ideazione di un percorso da praticare a piedi che potesse unire Capo di Ponte in Valle Camonica con Limone sul Garda. L’idea, accarezzata e rimasta in sospeso per quattro anni, trovò la possibilità di concretizzarsi nel 1989 grazie alla collaborazione dei volontari dell’Opera Bresciana Chiesette Alpine, che si impegnarono in una campagna di rilevamento fotografico e di catalogazione di segni sparsi della religiosità rappresentati da chiesette, croci, cappelle e affreschi. La documentazione raccolta fu sottoposta al vescovo di Brescia in carica in quegli anni, monsignor Bruno Foresti, che apprezzò l’idea e non solo spronò il gruppo alla realizzazione del sentiero, ma propose la sua dedicazione a monsignor Giovanni Antonioli (1917-1992). Il sacerdote nativo di Monno è ancora ricordato come un uomo di solida fede e d’intelletto, fu per 38 anni parroco di Ponte di Legno, grande appassionato di montagna e aperto al Creatore e alle sue creature.
La creazione del sentiero
Tra l’estate del 1990 e quella successiva del 1991 i volontari dell’Opera Bresciana Chiesette Alpine portarono a termine la segnalazione del lungo tracciato, e si dedicarono anche al restauro di numerose opere votive distribuite lungo l’itinerario stesso. Lo ricorda il presidente Tullio Cremonesi nella prefazione alla guida che fu realizzata con il contributo di Severangelo Battaini e di Fausto Camerini Questa accurata pubblicazione, pur con alcune modifiche intervenute sulla segnaletica, sui sentieri e sulle strutture ricettive, ancora oggi può comunque essere utilizzata come spunto per programmare la percorrenza di questo trekking che collega da est a ovest le zone della Valle Camonica e del Benaco, unendo il Parco dell’Adamello a quello dell’alto Garda bresciano, e attraversando alcune porzioni della provincia di Trento.
Il Sentiero monsignor Giovanni Antonioli in cifre
Lunghezza del percorso: circa 130 chilometri
Dislivello totale (salita e discesa): 12.000 metri
Numero di tappe proposte: 7
Identificazione del tracciato: la segnaletica del percorso è rappresentata da segni verticali e orizzontali di colore bianco e giallo.

Suddivisione delle tappe
- Prima tappa: da Capo di Ponte alle Malghe del Volano
Partenza: stazione ferroviaria di Capo di Ponte
Tempo di percorrenza: 3 ore
Difficoltà: E (Escursionistico)
Punti di interesse: Parco nazionale delle incisioni rupestri, pieve di San Siro, Concarena, ruderi del castello di Cimbergo
- Seconda tappa: dalle malghe del Volano alla Val Paghera
Partenza: malghe del Volano
Tempo di percorrenza: 5 ore e 30 minuti
Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti)
Punti di interesse: Pizzo Badile Camuno, Passo di Mezzamalga, conca del Tredenus, Val Dois, Val Paghera

- Terza tappa: dalla Val Paghera al rifugio Nikolajewka
Partenza: Val Paghera
Tempo di percorrenza: 8 ore
Difficoltà: E (Escursionistico)
Punti di interesse: Foppe di Braone, lago della Vacca, Corna Bianca, Cornone di Blumone
- Quarta tappa: dal rifugio Nikolajewka a Bagolino
Partenza: rifugio Nikolajewka
Tempo di percorrenza: 7 ore
Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti)
Punti di interesse: piana e Valle del Caffaro, Valle di Bruffione, cappella dell’Arciprete, Monte Carena, Bagolino
- Quinta tappa: da Bagolino all’ex rifugio Alpo
Partenza: Bagolino
Tempo di percorrenza: 6 ore
Difficoltà: E (Escursionistico)
Punti di interesse: Riccomassimo, Bondone, fiume Chiese, Pian d’Oneda
- Sesta tappa: dall’ex rifugio Alpo al passo Tremalzo
Partenza: ex rifugio Alpo
Tempo di percorrenza: 7 ore
Difficoltà: E (Escursionistico)
Punti di interesse: Bocca Cablone, Monti Tombea e Caplone, Valvestino, Val Lorina, Valle di San Michele
- Settima tappa: dal passo Tremalzo a Limone sul Garda
Partenza: passo Tremalzo
Tempo di percorrenza: 7 ore
Difficoltà: E (Escursionistico)
Punti di interesse: Corno della Marogna, Passo Nota, baita Segala, Valle del Singol, Limone sul Garda



