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Braone, riapre il sentiero 608: pronta la nuova passerella

Conclusi i lavori sul torrente Palobbia, a quota 1400 metri in località Plasse di Braone. La nuova struttura in acciaio zincato ripristina il collegamento escursionistico dopo il crollo dovuto al maltempo del 2023
Giuliana Mossoni
La nuova passarella e lunga 12 metri © www.giornaledibrescia.it
La nuova passarella e lunga 12 metri © www.giornaledibrescia.it

È tornato pienamente percorribile il sentiero 608 in località Plasse di Braone, a seguito della conclusione dei lavori di ricostruzione della passerella pedonale sul torrente Palobbia. L’intervento, promosso dalla Comunità montana, si è reso necessario dopo i grossi eventi meteo del luglio 2023, che avevano provocato il crollo della precedente struttura in legno e interrotto il collegamento escursionistico.

La nuova passerella si trova a quota 1400 metri, nel punto in cui il sentiero 608, proveniente dalla località Piazze, si ricongiunge con il 638, che sale da Scalassone e prosegue verso i rifugi Prandini e Gheza. Si tratta di un nodo centrale della rete sentieristica della media Valcamonica, frequentato da residenti ed escursionisti e legato anche alla memoria storica della Grande guerra.

Com’è

La struttura, costituita da un’unica campata di 12 metri, è stata realizzata in acciaio zincato e il piano di calpestio è formato da un grigliato rettangolare antiscivolo, con parapetto e corrimano composti da funi in acciaio. La passerella poggia alle estremità su fondazioni in calcestruzzo ancorate alla roccia attraverso tirafondi in acciaio, così da assicurare stabilità e sicurezza nell’attraversamento del torrente. I lavori, avviati a fine aprile, si sono conclusi a fine giugno.

Il costo complessivo dell’opera è stato di 100mila euro. L’intervento ha coinvolto il servizio Gestione del territorio della Comunità montana, professionisti specializzati e l’impresa Melotti Dario di Vezza.

«Con questo intervento - dice l’assessore Gian Battista Bernardi - restituiamo al territorio un’infrastruttura fondamentale per la fruizione della nostra rete sentieristica montana. Investire nella manutenzione e nella valorizzazione dei sentieri significa sostenere il turismo, la sicurezza degli escursionisti e la tutela del patrimonio storico e ambientale della Valle Camonica».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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