Un anno di Piano Mattei, per l’Italia e per Brescia

Giangiacomo Calovini - deputato, capogruppo Fratelli d’Italia Commissione Esteri e Comunitari
Il bilancio del partenariato strategico con l’Africa
La premier Meloni con il presidente del Mozambico Filipe Nyusi - Foto Epa © www.giornaledibrescia.it
La premier Meloni con il presidente del Mozambico Filipe Nyusi - Foto Epa © www.giornaledibrescia.it
AA

Ad un anno esatto dalla Conferenza Italia-Africa, è giunto il momento di un primo bilancio del Piano Mattei che rappresenta un esempio dell’ambizione italiana di forgiare un partenariato strategico e paritario con il continente africano, nonché un programma di politica industriale che da anni mancava per il nostro Paese.

Grazie innanzitutto al lavoro del Presidente del Consiglio Meloni e a tutti i rappresentanti dell’Esecutivo, l’Italia ha saputo riconquistare una credibilità e un prestigio senza pari nell’arena della politica estera e internazionale, una posizione di preminenza che nessun altro Stato europeo può rivendicare e che ci ha permesso di riacquisire un ruolo di spicco che da decenni ci era precluso.

Una forza che ha facilitato la creazione di una governance operativa, rafforzata dall’adozione della Nota Strategica sottoposta al vaglio parlamentare, che ha visto l’istituzione di una struttura operativa innovativa, arricchita dalla presenza di un funzionario della Commissione Europea che denota come la volontà sia di coinvolgere i naturali partner e alleati del nostro continente.

La terza Cabina di Regia, convocata prima della fine dell’anno, ha rappresentato un momento cruciale per fare il punto sulle attività svolte. In tale sede sono stati evidenziati gli avanzamenti progettuali e si è poi deciso di estendere il raggio d’azione a cinque nuovi Paesi africani – Angola, Ghana, Mauritania, Senegal e Tanzania, in cui si stanno già delineando le priorità di intervento attraverso un dialogo costruttivo con le autorità locali.

Calovini con il ministro Foti
Calovini con il ministro Foti

In parallelo, il Piano ha concretizzato iniziative di grande rilievo in diversi ambiti. In Etiopia, un progetto di riqualificazione urbana del valore di 25 milioni di euro si pone l’obiettivo di generare fino a 4.000 nuovi posti di lavoro e attrarre investimenti esteri. In Mozambico, un polo agroalimentare da 38 milioni di euro punta a promuovere la sicurezza alimentare, l’agricoltura sostenibile e l’inclusione socioeconomica di donne e giovani, segnando un importante passo verso uno sviluppo equo ed inclusivo.

In Marocco, il Piano Mattei si distingue per il lancio di un programma di formazione manageriale nel settore delle energie rinnovabili, che ha coinvolto 48 tra funzionari pubblici e operatori privati provenienti da ciascuno dei Paesi focus del Piano. Questo rappresenta solo il primo tassello di un progetto più ampio, volto a riqualificare il Palazzo delle Istituzioni italiane di Tangeri, destinato a ospitare un centro d’eccellenza per la formazione nel settore energetico.

Analogamente, in Tunisia, si sta sviluppando un centro di formazione di rilievo strategico che si concentrerà sul recupero delle acque per l’irrigazione e sulla promozione dell’agricoltura sostenibile. Non solo. Anche il tema energetico trova spazio in questo paese ed ecco quindi un memorandum che stabilisce le basi per un interscambio di energia sostenibile tra Nord Africa, Italia ed Europa, rafforzando la sicurezza continentale su questo fronte.

Ma il Piano Mattei non è solo business ma anche cooperazione e terzo settore, come dimostrano l’istituzione di un centro di formazione in Tunisia, finanziato con 34 milioni di euro, che promuove l’agricoltura sostenibile e il recupero delle risorse idriche, e la creazione di un polo agroalimentare in Mozambico, un progetto da 38 milioni di euro che mira all’inclusione socioeconomica di donne e giovani.

E Brescia? Come più volte mi è capitato di dire anche pubblicamente la nostra provincia può giocare un ruolo da protagonista in questa quadro.

Grazie, infatti, alla disponibilità della Camera di Commercio di Brescia e delle principali associazioni di categoria imprenditoriali e agricole della nostra provincia a breve concretizzeremo la prima missione territoriale in Algeria sotto l’egida della Presidenza del Consiglio che offrirà importanti opportunità con ricadute positive sulle nostre aziende. Aziende che avranno l’opportunità di aumentare il proprio business in un momento certo non facile per l’economia europea.

Ma le peculiarità del nostro territorio sono anche altre e penso in particolare alla formazione ed alla sanità ed è per questo che, dalle prossime settimane, cercherò il coinvolgimento con università e strutture ospedaliere che possano promuovere forme di partnership e collaborazione con la finalità di promuovere le nostre conoscenze e know-how in un continente che ha una famelica necessità di competenza.

Infine, a partire dal mese di marzo, si presenterà l’opportunità, con cadenza mensile, di promuovere la nostra provincia presso un ambasciatore dei quattordici Paesi coinvolti. Il primo appuntamento vedrà protagonista il Marocco e si configurerà come un’occasione preziosa per illustrare come Brescia possa e debba assumere un ruolo di primo piano nella promozione del Sistema Paese-Italia in Africa. Un’iniziativa che offrirà a ciascuno di noi la possibilità di esibire le eccellenze e le potenzialità della nostra provincia.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato

Icona Newsletter

@News in 5 minuti

A sera il riassunto della giornata: i fatti principali, le novità per restare aggiornati.