La politica anti-immigrazione di Farage e la politica interna britannica. Qualche giorno fa, il leader dello Reform Uk Party, Nigel Farage, ha annunciato un piano per il rimpatrio nei paesi di provenienza di circa 600.000 migranti entrati illegalmente nel Regno Unito, dando inizio a una lunga campagna in vista delle elezioni politiche, previste nel 2029. Farage, con le sue proposte, batte su un tasto che potrebbe potergli procurare facili consensi.
Anche nel Regno Unito, come in molte altre società occidentali, il dibattito sull’emigrazione incontrollata e illegale è diffuso, legato al timore che essa possa provocare danni profondi al tessuto sociale e culturale del paese, trasformandolo più di quanto non abbia già fatto, in passato, l’arrivo di comunità straniere provenienti da paesi dell’ex-impero.




