Opinioni

Narcotraffico, quando la polvere bianca diventa vera economia

Quello della droga è il mercato criminale globale più lucrativo, con un valore stimato di circa 400 miliardi di dollari l’anno: Brescia è una piazza significativa in termini di consumo
Michele Brunelli

Michele Brunelli

Editorialista

Cocaina
Cocaina

Anche il traffico e il consumo di sostanze stupefacenti hanno la loro geopolitica e la loro geografia economica, sia a livello internazionale che locale. Quello del narcotraffico rimane oggi il mercato criminale globale più lucrativo, con un valore stimato di circa 400 miliardi di dollari l’anno, dopo quello della contraffazione, che ammonta a oltre 460 miliardi di dollari. Una cifra difficile da concepire, ma che può essere resa più concretamente e comunemente accessibile non solo pensando al fatto che i grandi gruppi criminali centro e sudamericani ritenevano più veloce pesare il denaro che contarlo, ma che addirittura, nel 2008, in piena crisi di liquidità una parte significativa dei proventi sarebbe stata integrata nei circuiti finanziari legali. Questa l’affermazione dell’allora Direttore esecutivo dell’Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga ed il Crimine, Antonio Costa, il quale rivelò che quei fondi contribuirono a sostenere il sistema bancario internazionale, in particolare il mercato interbancario, evitando il collasso di alcuni istituti e dimostrando che il denaro derivante da attività criminali rappresentava talvolta l’unico capitale disponibile.

Ciò evidenziava la permeabilità del sistema finanziario mondiale al riciclaggio e la fragilità etica delle sue dinamiche di sopravvivenza in situazioni di crisi. Gran parte del business della droga è gestito dalla ndrangheta, definita dalla Direzione Centrale dei Servizi Antidroga come «l’organizzazione mafiosa italiana più insidiosa e pervasiva, nonché la più influente nel traffico della cocaina proveniente dal Sud America», tanto che nella Relazione semestrale della Direzione Investigativa Antimafia, presentata ieri a Roma, emerge che nel 2024 siano state sequestrate 3,8 tonnellate di cocaina nel solo porto di Gioia Tauro. Un enorme volume d’affari ingenerato dai molti mercati territoriali e locali, dei quali Brescia rappresenta una piazza significativa per la Lombardia, sia in termini di consumo che di contrasto, come le recenti operazioni delle forze di Polizia hanno comprovato, sequestrando 135 kg di cocaina, ai quali vanno aggiunti un altro quintale nei primi giorni di gennaio di quest’anno e, sempre ieri anche 55 kg di droghe sintetiche.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

News in 5 minuti

Cosa è successo oggi? A metà pomeriggio facciamo il punto, tra cronaca e novità del giorno.

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...
Il tuo quotidiano, con tablet inclusoIl tuo quotidiano, con tablet incluso

Direttamente a casa tua, per tutta la famiglia a soli 0,90€ al giorno

SCOPRI DI PIÙ
«Sfaticati»: il lavoro visto dalla GenZ, in edicola con il GdB«Sfaticati»: il lavoro visto dalla GenZ, in edicola con il GdB

Un libro che riflette sulla voglia di lavorare dei giovani, oltre stereotipi e luoghi comuni

SCOPRI DI PIÙ