Opinioni

Molestie in UniBs: ammettere gli errori, scusarsi con le vittime

La ragione del mancato intervento in aiuto agli studenti che hanno segnalato molestie è priva di qualsivoglia giustificazione e segnala, piuttosto, una sottovalutazione del problema
Saverio Regasto · Docente di diritto pubblico comparato
La Facoltà di Medicina © www.giornaledibrescia.it
La Facoltà di Medicina © www.giornaledibrescia.it

Dopo aver letto i resoconti della conferenza stampa tenutasi nel salone Apollo dell’Università di Brescia e dopo aver riletto il report, vorrei fare alcune considerazioni su quanto accaduto.

Non è stata smentita l’affermazione di chi ha segnalato che la parte del report contenente gli esiti dei questionari studenteschi era a disposizione della governance fin dalla fine del 2023. Convince poco la «dottrina dell’ente tricefalo», perché essa nulla ha a che vedere con il problema molestie e neppure con la «composizione sociale» interna degli atenei (che, al contrario, fa riferimento alla numerosità, diversità e complessità dei soggetti che interagiscono in una Università (studenti, personale amministrativo e docenti).

L’espressione «ente tricefalo» non è un termine tecnico o giuridico dell’ordinamento accademico. Si tratta spesso di una metafora utilizzata nel dibattito sindacale o politico per descrivere la triplice natura di un’università: un ente che agisce contemporaneamente come datore di lavoro (gestisce il personale), soggetto impositore (riscuote tasse e contributi) e organo/istituzione di rilievo pubblico (eroga istruzione e persegue finalità statali).

Ne deduco, e lo dico con franchezza, che la ragione del mancato intervento in aiuto agli studenti che hanno segnalato molestie è priva di qualsivoglia giustificazione e segnala, piuttosto, una sottovalutazione del problema.

In questo caso penso che la toppa sia peggio del buco.

Si aggiunge che il rettore non è un pubblico ministero e anche questa mi sembra un’affermazione banale, ma non si dice che è un pubblico ufficiale e chi mastica diritto conosce quanto prescrive il codice penale, a partire dall’obbligo di denuncia. Aggiungerei, come ulteriore considerazione, che il mancato coinvolgimento, nel corso di questi anni, del nucleo specializzato della polizia di Stato sui reati sessuali, composto da tante donne competenti e sensibili e istituito presso la squadra mobile della Questura di Brescia la dice lunga sia sulle nostre competenze interne, sia soprattutto sul grado di sensibilità che si ha su questi temi, che a me sembra postumo e dettato dalle circostanze.

Lascio, infine, una ultima considerazione. Si parla di numerosi casi a Medicina. Non è difficile immaginare che talune molestie siano state compiute fra le mura degli Spedali Civili, ove si svolgono i tirocini e le attività pratiche. Spero che si sia avuta la sensibilità di informare il direttore generale Luigi Cajazzo che so essere particolarmente sensibile su tematiche così complesse e gravi. Diversamente dovrei pensare che, nonostante la vicenda sia di assoluta e intollerabile gravità, si sta solo facendo di tutto per giustificare lentezza (o forse inerzia), insensibilità, impotenza.

Ammettere gli errori e le omissioni rappresenterebbe già un passo avanti. Chiedere scusa alle vittime mi sembrerebbe necessario. Ribadisco, in un posto normale questo dovrebbe far seriamente riflettere e indurre a trarre talune conseguenze.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

News in 5 minuti

Cosa è successo oggi? A metà pomeriggio facciamo il punto, tra cronaca e novità del giorno.

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...
Leadership e strategiaLeadership e strategia

Il libro di Shai Misan, che applica i principi del gioco degli scacchi alla leadership e alla gestione del cambiamento.

SCOPRI DI PIÙ
SponsorizzatoSantogusto: tra atmosfere estive, dj set e piatti gourmetSantogusto: tra atmosfere estive, dj set e piatti gourmet

In occasione della bella stagione il gruppo organizza serate con musica, aperitivi e piano bar

Aree naturali protette del bresciano - Ambienti e percorsiAree naturali protette del bresciano - Ambienti e percorsi

La seconda guida Grafo è dedicata al Parco Alto Garda Bresciano, ai parchi dell’hinterland e della pianura orientale.

SCOPRI DI PIÙ