«Prendere in mano la sicurezza del continente e costruire un vero pilastro europeo della Nato»: è questo l’ambizioso obiettivo che Emmanuel Macron ha fissato per la Francia durante il discorso alle forze armate alla vigilia della festa nazionale del 14 luglio.
Parole che segnano il culmine di una climax di annunci meticolosamente studiata nei tempi, nei toni e nelle modalità. Il primo è arrivato giovedì scorso da Londra, al termine dell’incontro tra il primo ministro Keir Starmer e l’inquilino dell’Eliseo, ospite di un’attesissima visita di Stato: Francia e Regno Unito coordineranno per la prima volta nella storia i propri arsenali nucleari, stabilendo un «comitato direttivo congiunto».




