Per innovare serve coraggio

Giancarlo Turati
Da un lato un’imprenditoria ormai matura poco disponibile alla contaminazione, dall’altro un mondo di relativa gioventù molto incline a cercare e valutare prima il profitto piuttosto che la sostenibilità o la fattibilità di un’idea
Il lavoro di squadra è fondamentale
Il lavoro di squadra è fondamentale
AA

Sentiamo e leggiamo in questi giorni continui riferimenti al concetto d’innovazione. Leggiamo ed ascoltiamo riferimenti ad ipotetiche classifiche dove non è ben chiaro il criterio di misura o il riferimento qualitativo che viene usato, ma ormai ci siamo abituati a sistemi di valutazione guidati più dall’interesse che sta dietro che dalla oggettività ed il rigore del riferimento. Ma innovare, a mio avviso, è un sentimento non è una categoria della razionalità. Ed è questo il limite che oggi intravedo dalle nostre parti.

Da un lato un’imprenditoria ormai matura, di successo, avvezza a confrontarsi tra «pari» poco disponibile alla contaminazione. Dall’altro un mondo di relativa gioventù molto incline a cercare e valutare prima il profitto, eventuale o probabile o futuribile, piuttosto che valutare la sostenibilità o la fattibilità di un’idea.

In mezzo una palude d’inciampi, tranelli, incertezze, misure d’incentivazione avvolte di burocrazia, spesso incomprensibili o peggio non opzionabili, che complicano terribilmente il processo e soprattutto illudono di portare benefici, sempre occasionali e non strutturali, scorciatoie finanziarie o fiscali distorsori dai veri obiettivi di crescita ed evoluzione che sarebbero nelle intenzioni ed auspicabili.

In questo scenario si dovrebbe innovare, cioè si dovrebbe intraprendere un percorso di intuizione, pensiero, coraggio e creatività per ottenere ciò che potrebbe portare ad un salto evolutivo: di prodotto; di funzione; di processo; di servitizzazione; di pensiero.

Proprio per questo l’ingrediente principale dell’innovazione dovrebbe essere il coraggio. Il coraggio di evolvere il pensiero, di aprire la mente a ciò che apparentemente non c’entra nulla con l’oggettiva routine del quotidiano fare. Cavolo! Ce lo sta insegnando l’intelligenza artificiale, ce lo dicono i data Lake, i data Analyst, i data scientist, ce lo dice il mondo del digitale che la correlazione non convenzionale dei dati produce risultati d’incredibile potenzialità innovativa.

Alcune delle intelligenze artificiali accessibili
Alcune delle intelligenze artificiali accessibili

E allora perché lasciamo fare questo lavoro ai computer e non siamo capaci di farlo noi con il nostro supercomputer cerebrale? Perché i computer non conoscono il coraggio, eseguono correlazioni e operazioni complesse ma non si domandano se ciò è conveniente, se ci saranno conseguenze, se l’incidenza dell’innovazione alzerà o abbasserà l’ebtda.

Questo è il nostro limite, il principale freno alla crescita di un’azienda, di un distretto, di un territorio: l’eccessiva prudenza, la paura di sbagliare, la paura del pregiudizio prima che diventi giudizio.

Se vorremo uscirne e compiere quella famosa quarta o quinta rivoluzione industriale, che sta più scritta sui testi che nella realtà, dovremo ritrovare il coraggio dei nostri antenati, il coraggio del rinascimento e del dopoguerra dove con niente si è arrivati all’eccellenza e alla leadership che ancora oggi vantiamo in diversi settori. Il coraggio è la leva per avere la disponibilità ad aprirsi e collaborare fuori da schemi prefissati senza gelosie preconcette. Cooperare diffondendo la conoscenza per aumentare il livello di competenza.

Finirà presto l’epoca delle esclusive, del protezionismo e delle rendite di posizione, l’AI sconvolgerà gli equilibri e le lobby del sapere, creando nuovi rapporti di forza. Se sapremo avere il coraggio di superare i pregiudizi ed aprire la mente ad un pensiero condiviso su una visione comune di progresso allora non avremo rivali ed il nostro territorio si riprenderà la leadership che ha già conosciuto, viceversa ci rassegneremo a fare i terzisti a qualcuno che lo avrà fatto prima e meglio di noi. A noi la scelta.

Giancarlo Turati - Presidente InnexHub

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato

Icona Newsletter

@News in 5 minuti

A sera il riassunto della giornata: i fatti principali, le novità per restare aggiornati.