Azzardiamo una (facile) previsione: all’Assemblea costituente di ottobre, che si annuncia come il momento della resa dei conti interna al M5s, Conte sbaraglierà Grillo. L’«avvocato del popolo» ha in mano un jolly vincente: l’annullamento del divieto dei due mandati. Tenuto conto che alle votazioni dei Cinquestelle partecipa ormai poco più dello stretto giro degli aficionados, sarà gioco facile per i parlamentari in carica, interessatissimi – et pour cause – al terzo mandato, far trangugiare il rospo ai militanti.
Incombe, peraltro, sulla votazione il sospetto – anche di Grillo – che la consultazione avvenga, non col rispetto della vantata democrazia diretta, ma secondo una prassi – che il Garante stesso insinua consolidata – propria della democrazia diretta, ma dall’alto.




