Ci aspetta una settimana interessante. D’accordo il padrone del Giro è Vingegaard ma non mancano i motivi di interesse. Il danese ha dichiarato che vuole concludere il Giro con un’impresa, ma non è Pogacar e probabilmente per lui l’impresa è vincere per distacco un’altra tappa. Quella di domani con l’arrivo in Svizzera è probabilmente la più ideale alle sue caratteristiche. Non deve faticare troppo, la frazione è corta, i gregari lo portano sotto l’ultima salita e poi nei chilometri finali può dare gas con relativi rischi.
Sono curioso di vedere come si comporta sulle tre settimane il giovane portoghese Eulalio, ancora al secondo posto, ma soprattutto rischia di portar via al nostro Pellizzari la maglia bianca di miglior giovane.
Nella prossima tappa mi aspetto anche in avanscoperta un Narvaez che tuttavia è in lotta con Magnier per la maglia ciclamino. Possibile che si insceni una lotta fra Uae dell’ecuadoriano e la Soudal Quick Step del francese all’ultimo punto. Dopo i fattacci di Milano mi aspetto davvero di tutto in questa corsa. I nostri? Ci è rimasto purtroppo in corsa solo Tonelli che me lo aspetto all’attacco nella tappa di Andalo, davanti al suo pubblico.




