La vittoria di Milan a Roma ci rende tutti felici. Vuoi perché l’ultima tappa non è un traguardo qualsiasi, vale doppio. È una vittoria che te la godi perché poi vai a casa, hai tempo di rifletterci. Lo so bene perchè da corridore mi è capitato una volta di vincere l’ultima a Milano mentre una volta, accidenti, sono stato bruciato al fotofinish da Pierino Gavazzi.
Il successo inatteso

È una vittoria, questa di Milan sulla quale in realtà non avrei scommesso troppo. Il mio favorito era ancora Magnier perchè ha dimostrato di essere il miglior velocista. Complessivamente il Giro degli italiani, che sono poco presenti nella generale, si risolleva con 4 vittorie di tappa, fatto che non accadeva mi pare da diversi anni.
La maglia rosa

Se invece dovessi dare un voto finale alla maglia rosa direi di non essere lontano dall’8. Ha dimostrato di essere un corridore molto forte e soprattutto è arrivato a conquistare la tripla corona (ovvero vincere almeno una volta tutti e tre i Grandi Giri da tre settimane, Giro, Tour e Vuelta) prima del suo rivale Pogacar al quale manca ancora la Vuelta.
Nell’Olimpo dei grandi
Nella storia del ciclismo il danese è l’ottavo corridore a vincere questo titolo. Gli altri sono Merckx, Gimondi, Anquetil, Hinault, Froome, Contador e Nibali. Adesso Vingegaard andrà al Tour cercando la storica doppietta, ma credo le prenderà sonoramente da Pogacar.



