Un filo invisibile lega i muri di Bristol, le aste milionarie di Londra e le relazioni sentimentali del XXI secolo, il geniale e provocatorio Banksy e gli abbandoni amorosi. Agire di nascosto, lasciare un messaggio improvviso, significativo, effimero; sorprendere e sparire, questa la formula artistica di Banksy, autore dall’identità volutamente ed ostinatamente segreta. Il problema sorge quando questa cifra stilistica viene emulata per uscire dalle relazioni sentimentali. Una fuga, come tante, ma griffata: il «banksying» appunto.
A differenza dell’ormai vetusto ghosting, che consisteva nella semplice sparizione, nel vecchio: «vado a prendere le sigarette», fare banksying significa ritirarsi dalla relazione senza manifestare alcun disagio o intenzione e poi scomparire lasciando un segno, un post una frase, un’immagine simbolica, proprio come quelle lasciate dall’artista di Bristol. Una Z di Zorro che sgualcisce la randa o il fiocco di un amore che, per l’altro, stava andando «a gonfie vele».




