«Hanno ammazzato Skype, Skype è vivo!». Verrebbe da raccontarla così, parafrasando uno dei successi di Francesco De Gregori, la vicenda del software pioniere delle telefonate a prezzi stracciati e delle videochiamate.
Come ampiamente annunciato, dal 5 maggio Skype non esiste più, definitivamente chiuso da Microsoft, che ne è l’ultimo proprietario. O meglio: trasmigrato in forma totalmente diversa su Teams, piattaforma della stessa company, che immette nella tecnologia originale anche una bella dose di intelligenza artificiale. Skype non c’è più. Eppure il suo spirito resta quanto mai vivo e operante nella Rete, non solo come pezzo importante della storia di Internet, ma anche perché ha segnato una svolta che resta ineludibile.




