Alcune settimane fa, circa un milione di persone hanno manifestato nelle piazze di Buenos Aires in occasione della Marcia dell'Orgoglio Antifascista e Antirazzista.
L’evento, organizzato dai movimenti popolari, è stato una risposta al discorso carico di incitamento alla discriminazione e all’odio razziale e di genere, tenuto dal presidente argentino Javier Milei al World Economic Forum, a Davos, in Svizzera, a gennaio.
In quella circostanza, Milei ha attaccato alcuni dei principali valori progressisti – il femminismo, l’ambientalismo e l’identità di genere –, accusando le persone trans di «danneggiare irreversibilmente i bambini sani attraverso trattamenti ormonali e mutilazioni». Insomma, un campionario dei peggiori pregiudizi verso la comunità LGBTQIA+. Nell’occasione, Milei, forte dell’appoggio ricevuto dai leader dell’estrema destra globale (Donald Trump, Benjamin Netanyahu, Viktor Orbán e Giorgia Meloni), ha anche approfittato per difendere le dure politiche di austerità economica del suo governo.




