Il verbo «curare» indica un agire necessario perché vi possa essere una relazione e la si possa mantenere. Il filosofo Martin Heidegger lo sosteneva quando diceva che «esserci» è uno stare al mondo insieme, un «coesistere» con gli altri in una relazione. Proprio la co-esistenza richiede l’atto della cura, che è presenza attenta e partecipata. Non si può crescere da soli, ma solamente con la cura di un altro e il curare vuol dire saper coniugare realtà diverse che appartengono all’IO e al TU e al, contempo, è «insegnare» (nel senso di fare segno e indicare) come ci si occupa dell’altro.




