Mamma mia che tappa! E che medie. Mi impressionano sempre di più le velocità che si fanno. In una frazione come la Cassano d’Adda Andalo con 3.300 metri di dislivello si sono toccati i 43 di media oraria. C’è stata battaglia fino alla fine.
Caruso, grande acuto
Applauso all’esperto Damiano Caruso al quale però faccio affettuosamente un rimprovero: lui voleva rientrare in classifica e cercare di vincere la tappa. Ma doveva scegliere: classifica o tappa e adeguare la sua tattica di conseguenza. Non si può aver la botte piena e la moglie ubriaca. Così è risalito nella top ten, ma ha collezionato l’ennesimo piazzamento. Sulla sua classifica poi sono convinto che a fine Giro il siciliano lo troveremo ben più avanti dell’attuale posizione, persino a ridosso del podio.

Bravo Tonelli
Bravo poi al nostro Alessandro Tonelli perché non è facile centrare la fuga e lui l’ha fatto al primo tentativo con mestiere e giusta intuizione, poi si è trovato in avanscoperta con fior di corridori e non ha potuto far molto di più. Applausi anche al pubblico bresciano numerosi a bordo strada.
La tappa di domani sarà destinata ancora a delle fughe. Per la classifica mi aspetto qualche movimento sabato proprio per ritoccare le posizioni sul podio o ai suoi piedi. Ma il padrone, salvo clamorosi imprevisti, resta solo ed esclusivamente uno, Jonas Vingegaard.




