Smontare e rimontare i meccanismi culturali. Se vogliamo consolidare l’idea di pace, serve questo. Pochi giorni fa l’incredibile dichiarazione della ministra Roccella, che ha suscitato la reazione della senatrice Segre, a sua volta oggetto di una se possibile ancora più incredibile intemerata di Francesca Albanese, nientemeno che funzionaria delle Nazioni Unite.
Ancora una volta il tema è l’antisemitismo. Paradossale posizione quella della senatrice a vita, quasi presa a tenaglia: perché all’antisemitismo storico, a quella nazi-fascista della Shoah, si sono aggiunte nuove e moltiplicate forme, in prima linea anche nei grandi cortei pro Pal di ispirazione progressista.




