Adoro le ortensie, le trovo magnifiche. Molto più delle rose, che pure hanno un fascino ammaliante. Ma le ortensie mi stordiscono con la loro prorompente bellezza. C’è ovviamente anche un motivo familiare, tutto nella nostra vita ci riconduce alle madeleine di Proust (va beh, ai nostri ricordi d’infanzia). Nel giardino della casa avita (va beh di nuovo, di famiglia) le ortensie hanno sempre trovato copiosamente dimora. Splendide, maestose, con le loro fioriture rendono il giardino estivo elegantemente appagante alla vista. Ora è tempo di potatura, arte molto delicata da maneggiare con cura.
Le ortensie in verità sono abbastanza accondiscendenti, e rigermogliano senza troppi problemi. I maestri potatori consigliano però, in prospettiva di una corposa fioritura, di togliere i rami secchi e intervenire con parsimonia su quelli nuovi per lasciare loro possibilità di esprimersi al meglio. Togliere i rami secchi è importante, non sempre si riesce con facilità. È però fondamentale. Io lo faccio, per esempio, anche con il mio guardaroba.




