Vorrei che i potenti della terra cercassero la pace
Io, come tutti, uomini e donne, faccio parte di questo tempo, di questa porzione di storia che mi è data di vivere. E sento il peso delle guerre in atto. Vorrei, nella mia libertà di vita e nella ricerca della mia felicità, contribuire a costruire un mondo di pace. Vorrei che i potenti della terra, agissero e risolvessero i problemi con carità e coraggio, per un mondo migliore. Non capisco il perché di tante guerre. E questa assurdità dell’azione umana mi angoscia, perché genera morti e sofferenze di persone innocenti. Innocenti che sento miei fratelli nell’avventura umana. Chiedo, con la forza morale dell’essere umano, che chi ha responsabilità politiche e amministrative, compia ogni azione per la pace, il più grande bene per il popolo. Pochi politici si rendono conto di questo. Per millenni si sono consumate guerre confidando nel detto Romano: «Se vuoi la pace, prepara la guerra!». È quello che sta facendo Andrius Kublius, commissario alla Difesa europea. Ha detto: «Dobbiamo armarci con tutte le bombe necessarie. Atomiche comprese». Ora, Oppenheimer, l’inventore della bomba atomica, proprio questo temeva. Temeva che la proliferazione delle armi avrebbe portato al genocidio dell’umanità. Il detto Romano ha generato solo dolore e morte. Basta confidare nelle armi! Occorre una levata di scudi di sindaci che, come La Pira, abbiano il coraggio di chiedere la pace. Anche a chi, come a suo tempo, aveva le mani sporche di sangue, Stalin. Coraggio, cari Sindaci! Donate alla vostra gente un cuore di pace. Atene ha conquistato Sparta e la Grecia ha vinto Roma.
Adriano Mor
Brescia
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