Viva l’austerity se il sostituto è il poco rispetto
Una volta c’era l’austerity! Oggi invece abbiamo un altro stile di vita. Ad esempio, a Montichiari c’era il Festival dei motori e quindi sono stati predisposti gli spazi del Centro Fiera, definiti i percorsi per le moto Enduro per i quali il circuito ha previsto anche tracciati in mezzo alla campagna, come ad esempio in località Bandierino, zona discariche, così come sul Monte di San Giorgio. Le settimane scorse le macchine per la corsa Rally, domenica 13 i trattori d’epoca, come non ricordarli; ma ci sono state anche le auto d’epoca e poi le gare in Mountain bike sul Colle di San Pancrazio, nei pressi della nostra deliziosa Pieve. Qualche osservazione e qualche domanda allora nasce con una certa facilità. Considerando il mio territorio non posso non avere sotto gli occhi le cave di ghiaia, le discariche di ogni tipo, l’aeroporto che ha pure consolidato gli accordi con Amazon, la scuola guida per gli aerei, la tangenziale, la viabilità, il consumo di suolo, gli allevamenti intensivi; penso che, oltre alla quotidiana «tolleranza», i fine settimana sono deliziati da eventi, autorizzati, che non saprei bene come definire... culturali? Sportivi? Per far girare l’economia? A me pare che il risultato più evidente di cui tutti paghiamo dazio, sia un innalzamento dei livelli di inquinamento, un rischio per la salute perché l’aria che abbiamo a disposizione per respirare è pesantissima. Il rischio è anche culturale, sociale, economico e politico; ormai è evidente che stiamo vivendo da tempo un’economia di guerra, eppure il nostro bisogno di contraddistinguerci, o di essere come tutti gli altri, anzi no, anche un po’ di più, ci porta a non avere più chiaro cosa ci manca davvero e strafoghiamo nell’apparenza, nei consumi, nell’arroganza, nella mancanza di rispetto, nell’ego che diventa ipertrofico e non ci accorgiamo del boomerang che sta arrivando tra i denti. Il carburante può continuare a salire di prezzo, del resto i nostri modelli di oltre oceano hanno già alzato l’asticella, ma noi siamo irremovibili, tutto procede come se non ci fosse un domani, ci basta stare nel movimento della massa, ci basta una festa per mangiare e bere, ci basta avere il pieno nella macchina. Certo abbiamo bisogno anche di queste cose, ma come le utilizziamo? Una volta c’era l’austerity, oggi...?
Silvia Tosoni
Montichiari
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