Lettere al direttore

Un grazie a Paolo, operatore sanitario gentile ed educato

La cortesia e la buona educazione non dovrebbe fare notizia, tuttavia mi è successo di scoprire con grande sorpresa in questi giorni nel reparto di Seconda Radiologia dell’Ospedale Civile, dove accompagnavo un paziente, un operatore che a contatto con il pubblico colpisce per la sua gentilezza e la cortesia. Merce rara di questi tempi un agire così gratuito. Si è spesso conculcati dalla frenesia di raggiungere obbiettivi e risolvere liste di attesa. Ancor più da parte di chi per lavoro è a contatto con chi misura quotidianamente la sofferenza. Ebbene, il sig. Paolo Parizzi - questo il nome dell’operatore sanitario - mi ha colpito per i suoi modo garbati e gentili e per il suo mettersi gratuitamente a disposizione delle persone che peraltro non conosce, giovani o anziani, dando al «mestiere» invece un volto di umanità inaspettato, nobilitando come missione l’accoglienza. Una cosa che ti fa stare bene. Dicono che il male è contagioso, ma pare lo sia ancor più il bene: l’esempio che questo signore propone ogni momento ripone in linea coi principi evangelici di accoglienza e disponibilità verso il prossimo. Fa comprendere il valore di una testimonianza e fa ben sperare che qualcun altro segua questa linea a favore di tutti, soprattutto dei più deboli, afflitti dalla malattia e dalla sofferenza. Quindi attraverso la bacheca del Giornale vada il nostro grazie a questo testimone della gentilezza e della cortesia. Nel suo genere una cifra di eleganza che ben si addice ad un operatore della sanità. Grazie.

Roberto Manieri

Brescia

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