Tattica e parole, ma di cosa conta non parla nessuno
Il (con)segretario di Avs Angelo Bonelli ha dichiarato che la stesura del programma di governo del «campo largo» inizierà a settembre - col fresco - per concludersi indifferibilmente a novembre. Nel frattempo, i due contendenti la premiership Conte e Schlein discettano se sia meglio parlare prima di programma e dopo di primarie, ovvero il contrario. Insomma, l’eterno dilemma dell’uovo e della gallina. Per il resto a sinistra, al momento solo slogan. A destra Vannacci già tallona Forza Italia ed è facile immaginare che Meloni trascorrerà la pausa estiva raccogliendo le erbe per distillare il digestivo da versare ai moderati del centro destra, ai quali il generalissimo provoca il voltastomaco (come non capirli!). Del resto, se il «centrodestra» vuol restare al governo ed eleggere il successore di Mattarella «drin drin centrosinistra!», non può fare a meno di imbarcare Futuro Nazionale. Di lavoro, industria, inverno demografico, politica energetica, istruzione, formazione, sanità... non parla nessuno. Un quadro davvero desolante.
Germano Mazzali
Brescia
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