Se alcuni alberi valgono meno dei vigneti
Vorrei segnalare come in Franciacorta vi sia una progressiva e continua «deforestazione» degli alberi che fanno ombra alle stradine sterrate e ai sentieri, a causa dell’estensione sempre maggiore dei vigneti. Gli alberi farebbero ombra ai filari dei vigneti vicini alle stradine, diminuendo la produzione di uva e i lauti guadagni dei vignaiuoli, dati i prezzi raggiunti dai vari vini locali. Come conseguenza chi usa camminare o andare in bicicletta in queste nostre colline ha notevoli disagi per la grande perdita di percorsi ombreggiati: in questo caldo eccessivo la situazione è ancora più grave. A questo si aggiungono: la perdita di specie vegetali selvatiche (in 30 anni di residenza qui ho visto scomparire molti fiori ed erbe selvatiche, anche a causa dei diserbanti distribuiti abbondantemente fra i vigneti); perdita di animali che nidificano sugli alberi e delle api che si nutrono del polline di fiori «scomparsi o intossicati»; minore tenuta delle rive, che contornano i campi (senza alberi che le stabilizzano, si sgretolano o crollano più facilmente, soprattutto dopo la pioggia); il prosciugamento di molte «lame», le naturali raccolte dell’acqua in questo tipo di terreno morenico, fonte di vita per animali acquatici, per gli aironi ed anche per altri uccelli, nonché punti di raccolta naturale delle acque piovane, che così più facilmente si riversano sulle strade. È questa la nuova faccia della Franciacorta? È cosi che si vuole proporre il turismo nella natura? Non sento voci critiche su questo argomento da parte dei vari consorzi franciacortini e di tutela ambientale, non vedo nessun intervento dei Comuni a tutela dei loro territori, né a difesa della vegetazione né alla cura e manutenzione degli ormai pochi boschi rimasti.
Patrizia Locatelli
Passirano
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