S. Anna, ambulanze in coda e attese: chi invia i mezzi lo sa?
Per la seconda volta vorrei denunciare la situazione che si crea al Pronto soccorso dell’istituto clinico Sant’Anna e non credo capiti sempre a noi, ma a detta dei soccorritori succede spesso e anche in altri ospedali. Arriviamo in Pronto soccorso con ambulanza con mia madre (pluripatologica che non sto a fare elenco, disabile al 100%) che da qualche giorno è bradicardica e su consiglio del cardiologo da portare in Pronto soccorso per un ecg, alle 17.30 e lei rimane sull’ambulanza, altre ambulanze arrivano e aspettano. La sala d’aspetto è piena, quindi fuori con 40° aspettiamo. Alle 18.30, dopo un’ora sull’ambulanza ferma, chiamano mia madre ma ci dicono che dovrà stare seduta su una scomodissima sedia a rotelle, non si sa per quante svariate ore vista la mole di persone in attesa (tra cui un codice rosso) perché non ci sono barelle. Ho preso mia madre e a mio rischio me la sono riportata a casa. La centrale operativa che smista le ambulanze tra ospedali (certo non è un compito facile) è consapevole che soccorritori e ambulanze stanno ferme ore e non possono essere disponibili per altre situazioni magari gravi?
Lettera firmata
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