Povero Mella, senz’acqua fatica a essere un fiume
In questi giorni parlare di fiume Mella è molto difficile, al ponte Risorgimento di Urago Mella il fiume non è neanche un torrente. Non c’è più acqua che scorre già da giorni, ci sono pozze con acqua stagnante di colore sempre più putrido, comunque frequentate da poveri aironi e povere garzette. E pensare che cinquanta anni fa c’era chi pescava e chi faceva il bagno, poi l’acqua è diventata gialla di scarichi industriali ed ha trasportato a valle un sacco di rifiuti. Ultimamente l’acqua sembrava pulita e sembrava che in alcuni punti fossero ricomparsi i pesci; inoltre i Comuni limitrofi hanno creato e gestito delle belle piste ciclopedonali, molto frequentate da atleti e famiglie ed è stato costruito un impianto di depurazione nei pressi di Concesio. Che fine ha fatto l’acqua? Canali d’irrigazione? Centrali idroelettriche private in Val Trompia? È vero che siamo di fronte ad estati sempre più calde ed a una crisi climatica, anche se scienziati e politici che comandano il mondo negano questa realtà e preferiscono guerre e riarmi sempre più sofisticati e costosi, anche se non riescono a spegnere incendi, quasi tutti dolosi. Naturalmente è tutto collegato a cosa lasciamo ai nostri figli e ai nostri nipoti.
Enzo
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