Lettere al direttore

Per ogni timoniere serve un maestro. Lo so per esperienza

Il 2 ottobre 1967, mio primo giorno di scuola all’Itc Abba distaccamento Pavoniana. Sotto un autentico nubifragio la corriera mi scaricò in viale Venezia, e dopo un po’ di attesa presi il «19 circolare sinistra». Mentre mi sentivo come un pulcino bagnato e infreddolito mi chiedevo come avrei potuto fare da solo contro una così enorme città. Ma non fu difficile come avevo temuto. Arrivai così dritto al diploma, sempre promosso a giugno, poi cominciò il difficile ed entrai in acque inesplorate. Furono più o meno le stesse tempeste che sono capitate a tutti, dalle quali è piuttosto difficile uscirne da solo, meglio quindi affrontare la vita in due, come dice il Libro del Qoelet. Secondo me per una coppia non dovrebbero esistere tempeste impossibili, bisogna solo vedere se siamo pessimi o eccellenti timonieri, poiché la differenza sta tutta in questo. Però per diventare timonieri abbiamo bisogno di un Maestro. E se ci ritroviamo ad essere eccellenti o pessimi timonieri, questo dipende da che cosa? Chiediamoci: a quale skipper abbiamo chiesto di farci da Maestro?

Giorgio Tonini

Leno

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