Lettere al direttore

Nuova Maturità? Ma la scuola non è un laboratorio

Ora basta, la misura è davvero colma! Ho scelto di diventare un’insegnante, perché da sempre ho creduto che la conoscenza, la cultura, la bellezza del sapere fossero elementi costruttivi di una cittadinanza attiva e consapevole. Dopo 30 anni di lavoro, scopro che la Scuola, palestra di eccellenza per quanto affermato prima, si trasforma in laboratorio di esperimenti parziali, inefficaci e fuori da ogni regola giuridica che pretende retroattività. «Nuovi esami di Stato». Non è chiaro nulla... come si svolgerà il colloquio? Come la seconda prova (metà su indicazioni ministeriali e metà su riflessioni della Commissione d’esame). Non parliamo poi della Prova di Italiano! Abolito il «saggio», ma permane la richiesta di introdurre un’antitesi al documento proposto. Che Dio ci aiuti nel far rispettare la correttezza lessicale richiesta, con l’espressione «documento d’appoggio». Boh, che cosa devo appoggiare? In Italiano, bisogna trovare un elemento fisico da appoggiare. La Lingua si studia, non si improvvisa, soprattutto per i «burocrati» che la utilizzano e per il Ministro che la supervisiona. Indicazioni: autori ed eventi storici dal ’900 ai nostri anni. Che meraviglia! Peccato che, nonostante si proclami la dismissione dei «Programmi disciplinari», l’esame di Stato richieda conoscenze su Pascoli e non Pavese o Baricco... Peccato, ancora, che gli insegnanti, in questo Paese, siano trattati come oggetti e non soggetti della funzione educativa. Io sarò sempre un soggetto magari scomodo. Gli studenti affidatemi lo saranno altrettanto.

// Maria Vittoria Cappitta
Istit. Mantegna Brescia
Gentile insegnante, lo sconcerto è comprensibile a quattro mesi dall’inizio delle prove della nuova maturità appena varata. In questi ultimi decenni la scuola è stata «oggetto» di riforme senza tregua, quasi un furore mistico del cambiamento che ora sembra aver prodotto il paradosso di insegnanti che non si sentono in qualche modo «maturi» nel portare alla maturità i propri studenti. Prova ne sia che al seminario d’aggiornamento per insegnanti organizzato presso il Liceo Copernico sulla prima prova scritta che verrà presentato oggi, sono già arrivate 500 prenotazioni. (g.c.)

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