Lettere al direttore

Non è normale aver paura di andare a scuola

La tragedia di Torino, dove il piccolo Niccolò di 7 anni è stato travolto in bicicletta mentre andava a scuola, non è una fatalità: è il risultato di come progettiamo le nostre strade. Negli anni ’70, di fronte all’ecatombe di piccoli pedoni, in Olanda nacque un movimento di genitori sotto lo slogan Stop de Kindermoord («Fermate l’uccisione dei bambini»). Da quella protesta nacquero le città che oggi ammiriamo: piste ciclabili protette, Zone 30 e strade scolastiche. Nei nostri Comuni, Brescia e hinterland compresi, consideriamo ancora «normale» che un genitore viva nel terrore accompagnando un figlio a scuola a piedi o in bici, tra auto in sosta sulle ciclabili e sorpassi azzardati. Non è normale. Una città sicura per i bambini è l’unico vero parametro di civiltà di una comunità. Non aspettiamo la prossima tragedia: pretendiamo dalle Amministrazioni infrastrutture protette e moderazione del traffico. I nostri figli hanno il diritto di muoversi senza rischiare la vita.

Roberto

Un lettore e genitore

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